Mafia, sicurezza e narcotraffico in Europa. Ne parlano Fondazione Chinnici, Università e forze dell’ordine

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Falcone e Chinnici su Omicidio La Torre (« © Franco Zecchin »)

In Italia carabinieri, poliziotti, guardie penitenziarie e di finanza. In Spagna policía e guardia civil, in particolare di Madrid, Barcellona, Valencia e Salamanca. In tutto 134 rappresentanti italiani e spagnoli delle forze di polizia, sullo sfondo di 15 Paesi europei interessati e di 74 operatori impegnati, in Europa, nella lotta al narcotraffico. Sono i numeri di Ifo, da Illegal flow observation, il progetto di formazione anche a distanza al contrasto alle narcomafie, lanciato un anno fa dalla fondazione Rocco Chinnici, che domani, lunedì 17, arriverà in porto sull’asse tra la fondazione intitolata al giudice che saltò per aria il 29 luglio 1983, l’ università di Palermo (Scienze giuridiche, società e sport) e quella di Salamanca (Ciencias de la seguridad), il più antico ateneo di Spagna.

Un bilancio che sarà illustrato nel corso di un convegno, dal titolo “Narcotraffico e strategie di intervento”, in programma a partire dalle 9,30, nella sala consiliare di Palazzo delle Aquile.  Il meeting prenderà le mosse dalla presentazione del libro Drug trafficking and strategies of intervention, pubblicato in inglese a quattro mani da Antonio La Spina, accademico alla Luiss, e Vincenzo Militello, ordinario di diritto penale nell’ateneo palermitano: entrambi coordinatori scientifici, ciascuno per le proprie competenze, dei lavori del progetto. Il volume, 137 pagine, nell’ultima di copertina rende omaggio proprio al giudice Chinnici, l’inventore del pool antimafia che negli anni Ottanta, da consigliere istruttore a Palermo, condusse una difficilissima battaglia contro la mafia siciliana. Che da sola, allora, gestiva il 30% circa del traffico mondiale di eroina. Durante il convegno saranno raccontate testimonianze di lotta alle narcomafie di operatori di polizia che hanno preso parte a Ifo.

I lavori saranno aperti dai saluti del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; del presidente della Fondazione, Antonino Rametta; quindi, di Giuseppe Verde, direttore del dipartimento di Scienze giuridiche, Società e Sport dell’ateneo palermitano. A coordinarli sarà Giovanni Chinnici, ispiratore della fondazione intitolata al padre. L’introduzione sarà di Giorgia Petrotta, project manager di Ifo. Le conclusioni, invece, di Antonio Balsamo, presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Caltanissetta. Previsti anche gli interventi di Laura Zuniga, profesora titular di diritto penale nell’università di Salamanca, e di Josè Arostegui Moreno, profesor investigador nello stesso ateneo.

Gilda Sciortino

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