La Lav scende in piazza contro i “delfini clown”. Petizione e uova di Pasqua in tutta Italia

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Il delfinario di Rimini

Una nuova legge che vieti l’importazione di delfini, altri cetacei e balene a scopo di esposizione, spettacolo e intrattenimento, come pure di far riprodurre tutti questi splendidi esemplari in cattività, magari con pratiche di inseminazione artificiale, infine la chiusura di tutti i delfinari.

Sono le richieste che giungono da LAV e MAREVIVO che domani, sabato 29, e domenica 30 marzo, ma anche il 5 e 6 aprile, saranno nelle più importanti piazze e vie cittadine per invitare i cittadini a firmare la petizione lanciata per chiedere al Governo e al Parlamento una nuova legge che vieti l’importazione di animali a fini “spettacolari”.

“Mai più zoo d’acqua. Mai più delfini-clown”. E’ il grido degli attivisti italiani per spingere quanta più gente possibile a non visitare più i delfinari, evitando in tal modo di diventare complici di quella che è un’inaccettabile prigionia.

«Abbiamo bisogno di aiuto per cambiare il destino dei cetacei, di quelli ancora detenuti e di quanti rischiano di diventarlo – è l’appello dei volontari LAV – anche perchè le nostre investigazioni confermano che in Italia i delfinari non hanno alcuna funzione educativa né scientifica o di conservazione della specie, non rispettando queste caratteristiche obbligatorie per legge. Fanno, invece, spettacolo, ingannando i cittadini, che a questo punto devono conoscere la verità».

E’, infatti, solo grazie al costante lavoro di pressione condotto da queste organizzazioni che la sensibilità dei cittadini è aumentata, vedendo sempre più scemare il numero degli spettatori di circhi, zoo e show con animali.

«Gli italiani sono consapevoli che la schiavitù priva gli animali di tutta la loro bellezza e salute. Per esempio, attraverso le nostre investigazioni, nel settembre 2013 il Tribunale ha fatto sequestrare un’intera famiglia di delfini, madre e tre figli, costretta a sopravvivere e a fare spettacoli nella piccola vasca del delfinario di Rimini. Che da quel giorno è stato chiuso. Oggi la Corte di Cassazione ha confermato il sequestro per l’ipotesi di maltrattamento di Alfa, Sole, Luna e Lapo: è la prima volta che in Europa si riesce a far sequestrare dei mammiferi marini per le condizioni in cui vivono. Si sa, infatti, che tutti i delfini rinchiusi in vasche e costretti a esibirsi in cambio di cibo, si ammalano di più e muoiono prima. Attraverso la nostra petizione chiediamo la chiusura delle strutture esistenti o la riconversione in centri di recupero per animali sequestrati. Avviando un nuovo modo di educare i nostri bambini all’amore per il prossimo, che preveda la diffusione di programmi didattici adeguati».

Al banchetto, oltre alla propria firma, si potrà anche dare un piccolo contributo e portarsi a casa una delle tradizionali Uova di Pasqua della LAV,  in buonissimo cioccolato fondente, provenienti dal circuito del commercio equo e solidale. Un piccolo gesto che consentirà all’associazione di continuare a portare avanti tante battaglie.

A Palermo, domani, i volontari saranno dalle 10 alle 20 alla “Galleria 149 Cafè”, in via Cavour 149, accanto a Prenatal, mentre a Catania li si potrà trovare dalle 9.30 alle 13.30 di domenica 30, in via Etnea, all’altezza delle Poste Centrali.

Per qualunque informazione, sia rispetto ai punti di ritrovo sia alla campagna in atto, l’indirizzo da cliccare é http://www.lav.it/lav-in-piazza.

Gilda Sciortino

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