A Lercara Friddi con “Cittadinanza per la Magistratura” per rinnovare l’intitolazione di una via a Nino Agostino

ida e nino agostinoSarà una mattinata dedicata alla memoria, quella in programma domani, sabato 10 maggio, a Lercara Friddi, dove “Cittadinanza per la magistratura” sarà insieme agli studenti del comune in provincia di Palermo per la cerimonia ufficiale d’intitolazione della strada a Nino Agostino, avvenuta 10 anni fa senza la presenza della famiglia.

In questa occasione, invece, ci saranno Augusta e Vincenzo Agostino, i genitori che, il 5 agosto del 1989, videro morire tra le loro braccia il figlio e la nuora, Ida Castellucci, incinta di cinque mesi.

«Ci saremo perché riteniamo che i paesi della provincia, dove solitamente i ragazzi ci chiedono di andare per parlare loro di legalità, abbiano una democrazia ancora incompiuta. Sono luoghi – afferma Giovanni Palazzotto, del direttivo di “Cittadinanza per la magistratura – in cui i nostri ragazzi lavorano con molta difficoltà perché si pensa che la libertà sia stata largamente vissuta, ma non è così. L’occasione di domani è data dalla volontà di rivisitare la storia dell’intitolazione della via a Nino Agostino, che allora fu comunicato alla famiglia tramite una semplice lettera inviata dall’amministrazione. Chiederemo anche di fare una modifica alla toponomastica e di inserire anche Ida perchè venne uccisa insieme a lui. Sarà un momento dedicato alla memoria e al ricordo, che vedrà insieme a noi il Comune e la cittadinanza».

Un’occasione importante, per i volontari di “Cittadinanza per la magistratura” , ma anche per tanti altri che credono alla possibilità di cambiare attraverso il semplice esempio.

«E’ bello potere tornare sui propri passi – prosegue Palazzotto – e questa è la dimostrazione che, quando c’è la volontà, tutto è possibile. La nuova giunta ha accettato di sanare questo vuoto e noi ne siamo lieti. E’ l’ulteriore tassello che poniamo in questo percorso di riappropriazione del territorio, che avviene attraverso la collaborazione e la sinergia tra vari soggetti. Domani sarà un momento triste perché ricorderemo due giovani che non ci sono più, ma anche di gioia e di rinascita per chi crede che la democrazia possa essere uno strumento di partecipazione in grado di aiutare le persone a crescere».

Gils

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