Al Kalhesa la vita e l’umanità del leader buddista Daisaku Ikeda, tracciate con delicatezza dal prof. Antonio La Spina

Daisaku Ikeda e Nelson Mandela

Daisaku Ikeda e Nelson Mandela

Si può considerare il primo saggio italiano sulla filosofia del leader buddista Daisaku Ikeda che, insieme al Dalai Lama e a Thich Nhat Hanh, è oggi uno dei principali leader buddisti del pianeta e uno dei massimi rappresentanti della corrente del Buddismo impegnato.

Scritto dal sociologo Antonio La Spina, ordinario di Sociologia presso l’Università Luiss “Guido Carli” di Roma, ed edito da Editori Internazionali Riuniti, “Daisaku Ikeda. Idee per il futuro dell’umanità” analizza lo spirito e il pensiero del maestro spirituale di più di 12 milioni di buddisti e di oltre 70mila italiani. Raccontando l’umanità di un uomo che è stato capace di dialogare con Michail Gorbačëv, Nelson Mandela, Rosa Parks, Adolfo Pérez Esquivel, ma anche con Arnold Toynbee, Aurelio Peccei, John Kenneth Galbraith e tante altre personalità della scienza, della cultura, della politica e delle religioni.

Rilevante il ruolo da lui avuto nella pacificazione del continente asiatico, soprattutto nel processo che ha chiamato in causa le relazioni tra Cina e Giappone.

«Quello di chi scrive – afferma La Spina nel volume – è un punto di vista dichiaratamente simpatetico, che muove dal riconoscimento della rilevanza dei temi e dell’opera di Ikeda. Ma è anche un punto di vista esterno e critico (nel senso etimologico del termine), perché è quello di un non buddista, ma soprattutto di qualcuno che per professione studia e disseziona sia le idee che potrebbero fondare alcune decisioni pubbliche, sia i moventi che potrebbero stare dietro di esse. Dopo aver parlato del progetto di questo libro per tre o quattro anni, è infine venuto il momento di scriverlo».

Nei sei capitoli, l’autore mette in luce la “visione” di Ikeda sul futuro dell’umanità: sovrapponendosi delicatamente su quelle idee attraverso un dialogo a distanza. Analizza pure le istituzioni create da Ikeda, oltre alle difficoltà, alle critiche e agli attacchi feroci cui è stato sottoposto nel corso del tempo.

Per il premio Nobel Adolfo Pérez Esquivel, Daisaku Ikeda è uno dei saggi del nostro tempo che vive seminando cammini e condividendo la sua esperienza di vita, a partire dal Buddismo e dalla sua identità di educatore, cercando di trovare un equilibrio nella diversità, come anche nella ricchezza sociale, culturale e spirituale, in vista dell’unione della comunità e del mondo.

«La sua vasta attività – scrive Esquivel nella prefazione – mira a promuovere il dialogo interculturale e a far comprendere che l’essere umano e i popoli sono parte del tutto, senza per questo perdere quell’identità che dà senso e appartenenza. Daisaku Ikeda sta costruendo la via per il rispetto dei diritti umani e per l’armonia, per risvegliare la consapevolezza della necessità di condividere beni e risorse naturali, insomma per il benessere dell’umanità».

Il libro sarà presentato alle 18 di domani, sabato 31 maggio, al Kursaal Kalhesa, in Foro Umberto I n°21. Oltre all’autore, ci saranno i professori dell’Ateneo palermitano: Patrizia Lendinara, della Facoltà di Scienze della Formazione; Isabel Trujillo Perez, ordinario di Scienze Giuridiche, della Società e dello Sport; Ermanno Giacalone, della Facoltà di Scienze Matematiche. E’ prevista anche una testimonianza dell’attrice Stefania Orsola Garello.

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