Due giorni al Borgo di Dio per festeggiare i sempre verdi 90 anni di Danilo Dolci

danilo dolci

Danilo Dolci

Oggi avrebbe compiuto 90 anni e sicuramente li avrebbe voluti festeggiare insieme alla gente che amava, ai tanti bambini cresciuti con lui che oggi portano avanti i suoi insegnamenti, vicino alla sua famiglia.

E avrebbe voluto trascorrere questa giornata a Trappeto, luogo simbolo della sua vita, dedicata al riscatto sociale e culturale della Sicilia.

Per spegnere idealmente queste 90 candeline insieme a Danilo Dolci, oggi e domani al Borgo di Dio, da poco riaperto dopo anni di abbandono grazie al sostegno di Fondazione con il Sud, il Centro Sviluppo Creativo “Danilo Dolci”, in partnership con il CESIE, l’associazione Libera-Palermo e il Comune di Trappeto, organizza due giornate per ricordare questo sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza italiano, ma soprattutto un grande uomo che continua a dare a chi ha avuto la fortuna di conoscere quanto bene ha fatto durante la sua vita, conclusasi il 30 dicembre del 1997.

Sino alle 13 si potrà partecipare ai laboratori maieutici da lui stesso avviati e seguiti proprio a Trappeto. Pausa pranzo sino alle 16, poi avranno inizio le attività delle scuole, dei gruppi e delle associazioni che hanno lavorato sulla figura e l’opera di Dolci. Questo sino alle 19, quando si darà spazio al Concerto della Banda Musicale del Corpo Forestale della Regione Siciliana.

Alle 21, invece, l’attenzione verrà dirottata verrà proiettato il film “A testa alta” (2014) di Alberto Castiglione, sui fatti che portarono alla morte di Placido Rizzotto ed Epifanio Li Puma.

La giornata di domani, domenica 29 giugno, si aprirà alle 9 con i giochi in spiaggia al Casello di Trappeto, mentre alle 12 si potrà assistere al Concerto del Divertimento Primo e all’esibizione del Coro polifonico Concentus Amicitiae.

Due momenti di pura armonia, che accompagneranno dolcemente verso la fine di questo week-end dedicato a un uomo il cui spirito aleggia ancora al Borgo Di Dio. Nutrito da tutte quelle persone che sono letteralmente e praticamente cresciute con e grazie a lui, diventando oggi adulti desiderosi, in grado di portare in giro per il mondo il messaggio di Danilo Dolci, per il quale “la conoscenza viene fuori dall’esperienza e dalla sua condivisione, presupponendo la reciprocità della comunicazione”.

«L’approccio maieutico reciproco – affermava Dolci – è un processo tra almeno due persone e si sviluppa normalmente all’interno di un gruppo. La prima maieutica va, dunque, esercitata con noi stessi sul nostro esprimerci. Occasione di scoperta, sulla nostra parola».

Nell’occasione, tutti i libri di Danilo Dolci saranno disponibili a Palermo, presso le librerie “Broadway”, “La Feltrinelli” e “Spazio Cultura” dei fratelli Macaione.

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