Da Palermo a Monreale per offrire alla memoria il compito di riscattarci dalla mafia

piolatorre all'alberghieriaDue gli appuntamenti che questa sera daranno l’imbarazzo della scelta a chi, sull’onda emotiva dettata da queste giornate, tutte tese a recuperare e valorizzare la memoria, vuole giungere del tutto preparato al 19 luglio.

“Pio La Torre, orgoglio di Sicilia” è il titolo dello spettacolo che sarà dato alle 21 nella Chiesa di San Saverio, all’Albergheria. Tratto dall’omonimo testo di Vincenzo Consolo, il lavoro racconta la vita e la vicenda di Pio La Torre, sindacalista e politico siciliano ucciso dalla mafia a Palermo il 30 aprile 1982. Dalla strage di Portella della Ginestra all’assassinio di Pio, insieme al compagno Rosario Di Salvo, si ripercorrono alcune dolorose pagine di storia siciliana e italiana: il movimento dei contadini e delle leghe bracciantili, l’occupazione dei feudi, le proteste per la pace e contro i missili di Comiso. Accadimenti che attraversano la storia di un grande uomo, il cui impegno politico e sacrificio sono diventati, appunto, “orgoglio di Sicilia”.

Sei attori e cinque musicisti – Marco Gambino, Marisa Di Simone, Antonella Guerrieri, Rosa Macaluso, Giannandrea Dagnino, Carmelo Nasello, Emanuele Amorello, Claudia Costanzo, Daniele Prestigiacomo, Toti Perriera ed Elena Spano – racconteranno trentacinque anni di storia italiana attraverso una narrazione recitata e cantata. A fare da cornice alla performance sarà la collezione di documenti e fotografie originali dell’epoca.

A organizzarlo e promuoverlo é la Rettoria San Giovanni Decollato, in collaborazione con il Centro Studi “Pio La Torre” e con il patrocinio della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”. 

“Legami di memoria” è, invece, il titolo dell’iniziativa che avrà luogo sempre alle 21, ma a Monreale, nella splendida cornice di Villa Savoia. Si tratta della ventesima edizione di una manifestazione, voluta dall’Arci Sicilia per affermare la memoria come  elemento cardine per ritrovare motivazioni, confermare e rinnovare un impegno che è sostanzialmente scelta di vita, ma anche in quanto capace di creare e mantenere quella tensione necessaria  a costruire una società pervasa da coscienza civile.

Un evento che vuole chiamare a raccolta quanta più gente possibile per favorire, con questo spazio di riflessione, una costante ricerca, dentro il “sé” di ciascuno e nella società, che affermi ad alta e piena voce il valore della giustizia.

Protagonisti della serata, condotta dalla giornalista Lidia Tilotta, saranno Rita Borsellino, Domenico Gozzo, Sarina Ingrassia e Vittorio Teresi. Contribuiranno a rendere ancora più magica l’atmosfera gli interventi di Marcello Bruno, Marta Fabio, Salvo Piparo e Renato Scarpa.

Il tutto perché, come disse lo stesso Paolo Borsellino nell’intervento tenuto il 23 giugno del ’92, nella chiesa di Sant’Ernesto, “la lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità”.

Gilda Sciortino

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