Infranta l’area pedonale di piazza Florio, nel “salotto buono” di Palermo

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Il tratto di strada imputato

Non c’è pace per chi, a Palermo, tenta di restituire ai cittadini spazi urbani, migliorare la vivibilità, favorire il turismo e il senso di appartenenza al proprio territorio. Una battaglia che sembra persa in partenza, se non ci fosse l’insistenza di alcuni, che ancora credono nella capacità del palermitano di comprendere.

Il caso in questione riguarda via Principe di Belmonte e, più precisamente, un’area pedonale a ridosso di piazza Ignazio Florio, istituita appena un anno fa su iniziativa dei commercianti e degli albergatori della zona, oggi presa di mira e invasa dalle macchine.

Non è, quindi, un problema che vive solo il centro storico, spesso considerato terra di nessuno dove chiunque pensa di potere fare il bello e cattivo tempo. Anche nel cosiddetto “salotto buono” della città, la musica sembra proprio la stessa.

«I vasi adibiti a dissuasori sono stati manomessi e il varco che si è creato diventa via via sempre più largo – lamenta Marco Frasca Polara presidente dell’Ottava Circoscrizione -. Anche l’accesso all’area risulta compromesso, trasformato in un posteggio occupato notte e giorno dalle auto, con tanto di guardiamacchine abusivo. E’ veramente intollerabile che la prepotenza di una minoranza di cittadini prevalga sul buon senso e penalizzi la collettività».

Vanificati, dunque, i buoni propositi di migliorare questo tratto di strada, peraltro a vantaggio della bellezza della zona. Aggiungendo che la scelta di pedonalizzarlo è  stata strategica.

«Si tratta del proseguimento della prima isola pedonale cittadina, creata più di venti anni fa proprio in via Principe di Belmonte. Ho scritto al Comune – conclude Frasca Polara – e ho chiesto con urgenza il ripristino dello stato dei luoghi, invitando il Comando dei Vigili Urbani a presidiare la zona, in modo da inibire il ripetersi di tali abusi».

Sicuramente la Polizia Municipale interverrà prontamente, ma gli avvoltoi staranno in attesa di vedere mollare la presa, pronti a riprendere possesso della strada. Il problema, nella nostra bella Palermo, è che sono pochi coloro che la amano veramente, mentre per molti altri il fatto che ci sia un divieto non desta alcun problema. Anzi, sollecita in loro il desiderio di infrangerlo prima possibile.

Così, ognuno interpreta la legge a proprio uso e consumo, incurante che c’è una città che cade a pezzi, anche e soprattutto a causa di mancanza di regole.

Se, poi, prendiamo la questione centro storico, bisognerebbe ricordare a molti, se non a tutti, che nelle più grandi città italiane e del mondo i centri storici sono tutti pedonalizzati e i cittadini non si sognano minimamente di invaderli o di fare quel che viene in mente loro sul momento. Proteggono, invece, e vanno assolutamente orgogliosi di ciò che hanno e che, nella maggior parte dei casi, è un decimo del nostro patrimonio.

Qualche volta sarebbe bene prendere esempio dagli altri, deponendo ignoranza e arroganza. Non farebbe proprio male.

B.P.

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