A 25 anni dall’omicidio di Ida Castelluccio e Nino Agostino, il ricordo della famiglia e della città

Nino e Ida AgostinoSarà una giornata difficile, quella di domani, per la famiglia Agostino, attorno alla quale si spera si raduni quanta più gente possibile per ricordare quell’infausto 5 agosto di 25 anni fa, quando il figlio Antonino e Ida, la sua giovane sposa, vennero barbaramente assassinati dalla mafia.

Non sarà, quindi, semplice, per Vincenzo, Augusta, Flora e Nunzia, trovare la forza per non piangere ancora una volta sul luogo di questo duplice barbaro omicidio. Accanto a loro, però, ci saranno gli amici, i parenti, gli esponenti di tante associazioni come Libera e di movimenti come Scorta Civica, pronti a dimostrare che la memoria è sempre viva e che nessuno mai potrà dimenticare due ragazzi del genere, da poco affacciatisi alla vita insieme, verso i quali si è accanito il fuoco di cosa nostra.

Due gli appuntamenti in programma: alle 8.30 sarà deposta una corona di fiori davanti alla stele, sul lungomare Cristoforo Colombo, all’altezza del civico 699, mentre alle 11 ci si sposterà al Cimitero di S. Maria Di Gesù per la celebrazione della funzione religiosa.

Entrambi i momenti vedranno la famiglia Agostino unita più che mai, anche perché la verità sulla morte di Nino e Ida non è ancora venuta a galla e nessuno potrà fermarsi, sino a quando si scoprirà chi e perché ha voluto distruggere le vite di tutti loro.

L’ulteriore amarezza che ha contraddistinto il loro ricordo negli anni passati è che, come succede per molte altre famiglie vittime di mafia, non c’è mai la partecipazione che la città ha in occasione di anniversari come quelli della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Tanto per portare due esempi più noti ai più, ma senza nulla togliere al valore che hanno avuto e al contributo che hanno dato entrambi nella lotta contro la mafia.

Eppure, Nino Agostino e sua moglie Ida Castelluccio devono essere considerate vittime eccellenti per il solo fatto di avere sacrificato le loro vite sull’altare della verità e della giustizia. Sarebbe, per esempio, importante che, anche da parte delle istituzioni, venissero ricordati con analoghi onori e qualche parola in più di vicinanza alla famiglia.

Non può, quindi, che fare piacere sapere che domani verranno ricordati anche in provincia di Brescia. Più esattamente a Malegno dove, alle 20.15, partirà una fiaccolata dal Santel De L’Ora che raggiungerà il municipio del paese.e

Dopo un momento di riflessione, con letture e sottofondo musicale, verrà piantato un ulivo in ricordo di Nino e Ida. Al termine della cerimonia, organizzata dal locale presidio di Libera,  al sindaco di Malegno, Paolo Erba, e al primo cittadino di Temu’, Roberto Menici, verrà consegnato il braccialetto bianco della Campagna “Riparte il futuro”, sottoscrivendo entrambi il loro impegno, già assunto durante la campagna elettorale, alla trasparenza amministrativa.

Un’occasione per unire nord e sud attraverso il filo rosso che accomuna quanti da sempre si battono per una società nella quale non si debba perdere la vita per avere fatto semplicemente il proprio dovere.

Gilda Sciortino

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