Dopo 70 anni, Casteldaccia ricorda il sindacalista Andrea Raia, la prima vittima di mafia per causa comunista

Andrea Raia

Andrea Raia

Verrà ricordato da oggi a giovedì 7 agosto, nel corso di una tre giorni di incontri, proiezioni e letture pubbliche, organizzata dal neonato Comitato “Andrea Raia”.

Dopo decenni di buio e di silenzio Casteldaccia onora la memoria di Andrea Raia, sindacalista ucciso dalla mafia la notte del 5 agosto 1944.

Una figura importante ed emblematica, protagonista di un’epoca cruciale per la storia siciliana e italiana, la sua, anche perché è stata la prima vittima di mafia per la causa comunista, così come Casteldaccia è da considerare il primo paese in cui è avvenuto il primo delitto di mafia.

Raia proteggeva coloro i quali vivevano in difficoltà economiche ma, difendendo i loro interessi, cozzava con la classe politica e mafiosa. E’ stato ucciso perché si opponeva alle speculazioni contro i granai del popolo. Ebbe, infatti, l’incarico di distribuire equamente il denaro che lo Stato mandava alle famiglie per risarcirle della perdita dei loro figli, ma molti componenti dell’amministrazione comunale cercarono di convincerlo con l’autorità a dividere tra loro la consistente somma di denaro a disposizione.

L’opporsi energicamente a quello che era un furto, gli valse una condanna a morte. Secondo “La Voce Comunista”, il giornale dell’epoca, «i mandanti andavano ricercati nelle fila dei grossi proprietari fascisti e separatisti di Casteldaccia, mentre gli esecutori materiali tra i maffiosi locali».

Una delle piazze di Casteldaccia

Il paese di Casteldaccia

Venne assassinato alle 23.30 in via Butera 5, davanti alla sua abitazione, mentre stava entrando in casa per andare a dormire, dopo essersi riposato al fresco. Nessuno pagò la sua morte con il carcere.

Per evitare che questa figura finisse nell’oblio e diventasse uno dei tanti “martiri dimenticati” siciliani, Casteldaccia ha deciso di ricordare, tentando in tal modo di colmare  il “racconto pubblico lacunoso e stentato” della sua storia.

Gli appuntamenti in programma in questi tre giorni avranno una location d’eccezione,  altamente simbolica per la comunità casteldaccese come la Torre del Duca di Salaparuta, in piazza Madrice, antico centro logistico nel quale si stabilì la dinastia degli Alliata e venne dato il via all’attività produttiva della Vini Corvo. Un luogo che ora – acquistato e reso fruibile dal Comune – è diventato e vorrà sempre più essere luogo di memoria e racconto, autocoscienza e narrazione.

“Casteldaccia ricorda Andrea Raia 70 anni dopo (1944-2014)” è il titolo della manifestazione che cercherà di raccontare, spiegare e approfondire la figura di questo coraggioso sindacalista. Sarà anche l’occasione per parlare di un’altra stagione importante ed emblematica, e anche piuttosto traumatica, della storia casteldaccese.

Ci si riferisce all’estate del 1982, più specificamente all’agosto di quell’anno, giorni in cui la zona tra Casteldaccia, Bagheria e Altavilla fu ribattezzata, dalla stampa di tutta Italia, “il triangolo della morte”, a causa dei numerosi omicidi verificatisi nell’ambito della seconda guerra di mafia. La vicenda di Andra Raia darà, quindi, lo spunto per allargare il discorso e fare il punto su anni più recenti della nostra storia.

Si comincia alle 18.30 di oggi con il dibattito dal titolo “Dall’uccisione di Andrea Raia al Comitato popolare antimafia di Casteldaccia”, al quale interverranno Santa Raia e Vito Lo Monaco, presidente del Centro Studi e Iniziative Culturali “Pio La Torre”.

Alle 18 di domani, nella Chiesa Madre “Maria SS. Immacolata” di Casteldaccia, verrà celebrata la Santa Messa in suffragio del sindacalista e delle vittime di mafia, mentre alle 21.30 si svolgerà il “Memorial sulle vittime di mafia”, che si avvarrà della presenza e del contributo di Placido Rizzotto, omonimo nipote del sindacalista, ucciso anche lui dalla mafia il 10 marzo 1948.

Contadini di Sicilia

Contadini di Sicilia

“Andrea Raia: prima vittima di mafia caduto in difesa dei diritti del popolo” è, infine, il titolo del dibattito, in programma alle 18.30 di giovedì 7, al quale prenderanno parte Adriano Sgrò, dirigente CGIL, Nicola Cipolla, segretario della Camera del Lavoro di Palermo nel 1944, e lo storico Pippo Oddo.

La chiusura della manifestazione sarà, invece, affidata allo scrittore Giorgio D’Amato, che con il suo romanzo “L’Estate che sparavano” ha raccontato quella tragica stagione. Lo stesso, insieme agli autori del blog letterario “Apertura a Strappo”, si esibirà in piazza Madrice, in un reading dal titolo “(1982) Storie di Cosa Nostra: il triangolo della morte”, in cui verranno letti e recitati numerosi passi del romanzo e altri testi sul tema.

Il Comitato “Andrea Raia” è formato da cittadini, che hanno deciso di ricordare la figura del comunista, organizzando questa manifestazione patrocinata dal Comune di Casteldaccia.

Bianca Palermo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...