Riparte la Città dei Ragazzi, nata 60 anni come giardino della Casina Cinese, sempre amata da grandi e piccini

6Ha finalmente riaperto i suoi cancelli, restituendo alla città la possibilità di fruire di uno spazio nel quale dare libero sfogo alla fantasia.

A garantire la funzionalità della Città dei Ragazzi, tutti i giorni, tranne il sabato e la domenica, dalle 10 alle 13.30, saranno dipendenti comunali e operatori Gesip, facendo in modo che tutto funzioni al meglio e che il pubblico non debba vivere alcun disagio. Sono, così, ancora una volta i dipendenti comunali che si impegneranno per la sua riattivazione, rendendo vivibile dai cittadini uno degli spazi più amati dalla città.

E’ lontano nel tempo che si deve guardare per capire l’importanza che ha avuto la Città dei Ragazzi per Palermo. E’, infatti, il 24 giugno del 1956 quando si inaugura questo spazio, punto di arrivo dell’impegno civile di un vasto movimento culturale che individuava nell’infanzia le risorse necessarie per ricostruire quella società segnata dalle tragedie dell’ultimo conflitto mondiale.

Non indifferente la sua importanza storica, dal momento che la prima “Città dei Ragazzi d’Europa” era il giardino informale della Casina (Palazzina) Cinese; opera, quest’ultima, in stile orientale, realizzata dall’architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia.

La Palazzina Cinese

La Palazzina Cinese

La Città dei Ragazzi nasce un anno dopo il “Festival Internazionale del Bambino”, prima manifestazione internazionale di cultura per l’infanzia, dando il via a una serie di iniziative e di eventi culturali che, proprio per quella edizione, ebbero come palcoscenico i più importanti e significativi luoghi ed edifici storici della città. Nonostante il grande fermento, però, chiuse inspiegabilmente nel 1960, lasciando in tutti una nostalgia mai scemata nel tempo.

Passano circa 40 anni per ridare alla Città dei Ragazzi la sua identità perduta. E’, infatti, l’amministrazione comunale di Palermo che, attraverso il Servizio alla Tutela dei Diritti dei Minori e il Gruppo di Coordinamento, decise di lavorare su un progetto che guardava lontano.

Tra i primi punti da valorizzare, il recupero del legame esistente sin dall’inizio tra la sua azione culturale e il “Giardino del Re”, rapporto all’interno del quale occupava un posto di primo piano lo splendido giardino marvugliano.

Tante, però le controversie che negli anni rendono necessaria la chiusura e la riapertura a singhiozzo della Città dei Ragazzi, la cui vita è sempre stata sottoposta ai bilanci esigui dell’amministrazione e, quindi, all’impossibilità di gestirla per come meriterebbe.

Già l’anno scorso di questo periodo era stata riaperta al pubblico, seppure a orario ridotto, grazie al personale ex – Gesip, che avrebbe dovuto curare sia le attività di animazione sia quelle di manutenzione del verde. Impiegati, però, non adatti al ruolo loro richiesto, in quanto autisti e non addetti alle pulizie.

Una polemica che non dovrebbe più riproporsi dal momento che gli operatori Gesip che questa volta cureranno le attività ludiche sono tutte unità di personale che dal 2005 hanno conseguito gli attestati come animatori per l’infanzia.

L'assessore Agnese Ciulla

L’assessore Agnese Ciulla

«Grazie all’impegno concreto dei dipendenti comunali e di quelli ex Gesip – afferma l’assessore alla Cittadinanza Sociale, Agnese Ciulla – potremo garantire tutti i servizi dell’area, da quelli di vigilanza e pulizia, alla cura del giardino storico alle attività ludiche. Nei prossimi mesi, credo anche entro la fine di settembre, pubblicheremo un bando per lo sviluppo di attività ludico-educative in 3 aree verdi della città per circa 300 mila euro, potendo in tal modo integrare ulteriormente l’offerta attraverso il coinvolgimento di operatori privati qualificati. Sarà quello lo strumento per farci superare in modo definitivo gli ostacoli di carattere burocratico che hanno impedito l’attivazione del battello e del trenino, al momento entrambi in stand by».

Gli altri due spazi considerati dall’amministrazione comunale sono l’Ospizio Marino e il Parco Cassarà. Se, però, quest’ultimo non sarà possibile, si opterà per il Foro Italico, Villa Giulia o una delle tante altre aree del nostro territorio.

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La Città dei Ragazzi in piena attività

Attenzionate, per darle in gestione a chi ne avrà le competenze, anche le biblioteche di Villa Trabia e del Cortile Scalilla, progetto al quale seguirà quello sulle biblioteche itineranti. Passi importanti, per l’amministrazione comunale, che in tal modo intende fare innamorare della cultura e degli spazi dove questa viene proposta e fruita quanta più gente possibile.

Nel frattempo, da oggi quanti sono in città e quanti vi stanno facendo ritorno potranno vivere il verde della Città dei Ragazzi attraverso tanta animazione e attività motoria, ma soprattutto grazie ai laboratori di manipolazione e ai giochi di socializzazione. Altre iniziative saranno attivate nel tempo, in base alle iscrizioni dei bambini. Neanche a dirlo, l’ingresso e la partecipazione a quanto in programma sarà sempre a titolo gratuito.

Incrociamo, dunque, le dita per fare in modo che questa riapertura duri il più a lungo possibile, dando così modo alla città di fare proprio un luogo che fonda le sue radici in una storia, il cui valore e la cui vitalità non sono mai stati secondi a nessuno.

Gilda Sciortino

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