Dal balconcino di Sara Cappello il grido di una Palermo che vuole vivere

balconcinoOrmai il suo è il balconcino più noto della Palermo che ha qualcosa da dire, quella che non si rassegna alla barbarie imperante e al degrado della nostra città.

In occasione dell’ultimo Festino, in tanti si sono dati convegno al civico 85 di via Bara all’Olivella, dando vita a un pomeriggio di festa, animato dalla voglia di libertà e di non più sottomissione ai tanti compromessi che questa realtà chiede e pretende.

Inevitabile, quindi, replicare, percorrendo questa seconda tappa di un percorso che vede uniti tanti – artisti, giornalisti, intellettuali – desiderosi di sposare questo moto di protesta avviato da Sara Cappello. E’, infatti, sua la ringhiera dalla quale, anche oggi, a partire le 17.30, ci si potrà sporgere per dire la propria a chiunque e in qualunque modo si voglia.

“Affacciati, Palermo, al balconcino” è, dunque, il titolo dell’iniziativa, finalizzata a creare un pomeriggio di estro creativo e di condivisione artistica.

«Quello che chiedo agli amici artisti – afferma la Cappello – è di partecipare per raccontare, in poesia, canto o musica, Palermo, questa nostra città sofferente ma dignitosa, maltrattata ma straordinariamente feconda e coraggiosa. Un balconcino da dove cantare e narrare con me della Sicilia, del suo mare, di una Palermo araba, punica, borbonica, liberty, culla di tradizioni e di misteri, ma anche caotica, disordinata e incoerente come le razze della sua gente. La Palermo ingenua, spudorata, calpestata, anche “buttanissima”, come qualcuno scrive. Per fare tutto ciò, servono artisti straordinari, ognuno con la propria grazia, il proprio incanto, il personale mistero, la sua Arte. Un evento, è bene di questi tempi precisarlo, in cui nessuno guadagna nulla e in cui nessuno perde niente, ma che serve a “comunicare” le nostre visioni, il nostro linguaggio espressivo, l’energia creativa che ci anima e ci spinge ad andare avanti. Vi aspetto affacciata al balconcino».

Un modo, dunque, per fare sentire, con voce corale, la propria presenza, il proprio sogno, dando modo a ognuno di raccontare se stesso e la città attraverso le più disparate capacità espressive.

A questa seconda edizione di un’iniziativa, che farà ancora parlare di sé, al momento hanno aderito: Franca Alaimo, Mari Albanese, Calogero Catania, Daita Martinez, Biagio Balistreri, Daniele Billitteri, Maria Cancilla, Maricetta Crisanti, Francesco Di Franco, Rita Elia, Francesco Italia, Laura La Sala, Santina Lazzara, Jenny Liotta, Anna Mauro, Alessio Pardo, Sebastiano Patanè, Fabio Patricolo, Nicola Romano, Silvana Sardina, Agostina Somma.

Mai, però, come in questo caso, la partecipazione di quanti altri vorranno unirsi è gradita e ben accetta.

Gilda Sciortino

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