Il Circo degli Orrori sbarca anche a Palermo. Sino al 19 ottobre mostri, vampiri e demoni popoleranno la Fiera del Mediterraneo

downloadArte, teatro, circo e cabaret miscelati con sapienza per raccontare una storia ambientata in un cimitero gotico degli orrori degli inizi del XIX secolo, all’interno del quale si animano mostri, vampiresse, spose fantasma, morti viventi, anime perdute, pazzi, demoni e pagliacci assassini.

Tutto ha inizio in una notte buia e tempestosa. In lontananza si sente un treno avvicinarsi, tra fischi, vapore e stridio di freni. Da uno dei convogli scende un singolare passeggero con in mano una valigia. Sembra perplesso e confuso; in effetti c’è un evidente equivoco nella fermata, visto che è sceso proprio davanti all’entrata di un antico cimitero. Statue di pietra, corone di fiori e lapidi, ululati e urla angosciate lo terrorizzeranno, dando inizio alla sua interminabile fuga. A perseguitarlo saranno migliaia di bestie del Gargolle, che cercheranno di trasformarlo in uno di loro.

Sembra proprio di sentire addosso, mentre si racconta la trama di questa storia, i brividi e le tensioni visionarie degne del miglior racconto di Edgar Allan Poe o di un più moderno Stephen King. Invece, a sorpresa, signori e signore, ecco a voi, il madrileno Circo de Los Horrores che, dopo la tournée in Spagna, America Latina e Miami, seguito da oltre 1.500.000 spettatori, dopo le tre settimane di Catania, dove ha registrato tutto esaurito, arriva a Palermo, per fermarsi sino al 19 ottobre alla Fiera del Mediterraneo.

download (1)Alle 18.30 di oggi il primo spettacolo, pronto a lasciare tutti con il fiato sospeso, così come successo ovunque abbia fatto tappa, grazie alla perfetta miscela di tante espressioni artistiche, che terrà il pubblico con il fiato sospeso, vittima degli scherzi più terrificanti, ma sempre calibrati da una sana dose di umorismo. Uno show tra i più innovativi degli ultimi anni, grazie al quale rinascerà pure la Fiera del Mediterraneo, spazio che riapre alla città dopo alcuni anni di chiusura, ospitando il grande tendone nero sotto al quale prenderà vita lo spettacolo, ogni volta per 1000 spettatori.

C’è anche da dire che solo la professionalità che è propria dei grandi artisti sta consentendo di andare in scenaDue giorni fa, infatti, una tragedia ha colpito la compagnia. Sulla Palermo-Catania, nei pressi dello svincolo dell’agglomerato industriale di Termini Imerese, la famiglia Zoppis-Faggioni è stata coinvolta in un gravissimo incidente, le cui cause sono ancora da accertare, nel quale ha perso la vita Ivelise Zoppis, di appena 17 anni, mentre il fratellino di 13 anni è stato trasportato in elicottero all’ospedale Civico di Palermo. Ferita anche la madre Heidi Faggioni, che era alla guida del Suv Volvo, così come la sorella Sabine.

Circo de los Horrores

Inevitabile che oggi, un velo plumbeo avvolgerà gli artisti, ma i palermitani sapranno dimostrare loro quel calore e quella vicinanza che li contraddistingue da sempre in occasioni drammatiche.

Cerchiamo, però, di capire la storia di questo circo, creato guardando indietro nel tempo, come dimostrano la tematica, la messa in scena e il copione. Le tecniche sono quelle classiche circensi, molte storie sono mimate e acrobaticamente sviluppate; il cabaret si ritrova nella sensualità di alcune performance, nella sintonia con il pubblico, nel contatto diretto e nell’umore adatto agli adulti, fresco ed intelligente. L’ispirazione e chiaramente proveniente dal cinema in bianco e nero, così come dai film horror e suspense dell’epoca. L’ambiente e paragonabile a un set cinematografico, smarrito tra la nebbia più che nella pista di un circo, dove si ricrea la suggestione di un cimitero gotico.

circo

L’ispirazione nasce da film rimasti nella memoria: da Nosferatu di Burnau, ovvero il protagonista principale del Circo de Los Horrores e filo conduttore della sua spaventosa storia, a ”La mummia”, rappresentata con dei nastri in volo che si perdono tra le bende. Anche i Freaks di questa incredibile storia hanno il loro posto nell’introduzione dello spettacolo: molti personaggi usciti dagli incubi più profondi, infatti, danno il benvenuto al pubblico. Ci sono riferimenti anche a “La Danza dei Vampiri” di Roman Polansky: viene, infatti, eseguito in modo umoristico un movimento classico di quel periodo, popolato da vecchi vampiri putridi e consumati ma di gran classe, che si animano al ritmo di musica, mentre mordono la vittima tra un parossismo di sangue, musica e danza. Le bambine dell’esorcista, invece, sono mimate da due straordinarie contorsioniste che replicano un momento di possessione su di un letto, tra convulsioni e spasmodici movimenti.

Non ci sono dubbi, il Circo de Los Horrores cerca l’immediatezza e la sorpresa visiva, suggerita dal terrore, spinto dall’adrenalina pura, attraverso lo spavento, condita da una buona dose di umorismo che calma gli animi quando il clima si fa forte.

Anche la musica avrà il suo compito speciale: melodie di stampo classico trasporteranno nel mondo d’oltretomba, facendo venire la pelle d’oca. Gli amanti del genere riconosceranno le colonne sonore tratte da: La Bambine dell’Esorcista di Mike Oldfield e il suo Tabularsbells; Carmina Burana; Damian, Il film; Una notte nel Monte Pelado di Musorgskij; l’Uomo Elefante e il suo valzer istrionico, capace di fare raggelare il sangue.

il-circo-degli-orroriI personaggi in scena, lo abbiamo capito, sono tutti abbastanza inquietanti: Nosferatu, l’anfitrione e il cerimoniere dello spettacolo, dà il benvenuto in un modo misterioso e angoscioso ai mortali che hanno il coraggio di entrare nel Circo de Los Horrores; le Anime perdute sono fantasmagoriche creature degli inferi, visibili soltanto nelle notti più buie, nel cuore di vecchi cimiteri dove i corpi riposano e le anime restano intrappolate eternamente; Grimo, ovvero il Pagliaccio Assassino, adora far soffrire le sue vittime, ma in maniera divertente, ripetendo continuamente: “Io uccido per ridere”.

Devora, la Vampira, tanto gracile quanto esuberante e inquietantemente attraente, è sempre circondata da esseri diabolici, cacciatori notturni, in attesa delle sue fiduciose vittime; il Pazzo è considerato altamente pericoloso, anche perché gira in sala con una sega elettrica, mettendo a rischio gambe e braccia, anche le sue, persino le teste di qualche sprovveduto che lo incontra per caso; la Suora Macellaia, dietro il cui aspetto da redentrice celestiale si nasconde una malevola e spietata psicopatica, adoratrice del diavolo; Belzebù, il Demonio, è il guardiano del Cimitero degli Orrori, carceriere delle bestie più immonde, con il compito di invocare questi mostri o di tenerli a bada quando si comportano male.

La Sposa Morta sembra che sia stata abbandonata nel giorno del suo matrimonio, così per ritrovare il marito ha venduto l’anima al diavolo che l’ha accettata con grande piacere; la Piagnucolosa veglia sui morti, dedicandosi al suo macabro passatempo: è, infatti, una cleptomane compulsiva di membra e appendici umane che in seguito vende; Suso Clown é l’unico mortale nel Circo de Los Horrores. Su di lui ricadono gli sguardi delle infernali bestie che non riposeranno fino a quando lo trasformeranno in uno di loro; la Vedova Nera è un ragno che ha la brutta abitudine di divorare i suoi compagni maschi dopo l’accoppiamento; le Bambine Possedute hanno un’apparenza normale, vanno a scuola e si divertono con i loro amici, ma dentro di loro abita un essere che non appartiene a questo mondo e che, all’arrivo della notte, si risveglia; la Mummia Putrefatta sorvola le teste degli sprovveduti mortali, le sue vittime, scegliendo chi avrà il compito di calmare la sua fame; infine, il Patibolo della Morte, simbolo di fine e rinascita.

Circo de los Horrores

Insomma, assistere a questo show non sarà una passeggiata, quindi chi sa già di avere stomaco e cuore deboli si tenga lontano e lasci il posto a coloro che amano e sopportano le emozioni di un certo tipo. Anche perché, è assicurato, le performance e il susseguirsi di così tanti personaggi da incubo inonderanno continuamente la pista travolgendo tutti. Non è, infatti, consigliato ai minori di 10 anni.

Lo spettacolo sarà in scena alle 21 di ogni mercoledì e giovedì, alle 19 e alle 22 del venerdì e del sabato, mentre alle 20 della domenica. I biglietti costano dalle 15 ai 42 euro e la vendita si effettua attraverso il sito http://www.circodeloshorrores.com e botteghino tutti i giorni dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 15 alle 17.

Gilda Sciortino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...