La Vucciria rivive grazie all’amore di tre imprenditori palermitani. Gli antichi fasti del mercato attraverso le foto della famiglia Scafidi

La Vucciria di Nicola Scafidi

La Trattoria Schangai di Nicola Scafidi

Sarà illustrato oggi, durante un happening che avrà inizio alle 21.30 con un tour  da piazza San Domenico che culminerà in piazza Caracciolo, passando inevitabilmente e piacevolmente dalla Taverna Azzurra, il progetto di “rivitalizzazione” dello storico mercato della Vucciria che ha unito un imprenditore palermitano come Antonio Di Dio, proveniente dal mondo della moda, Pucci Scafidi, fotografo di fama internazionale, e la designer creativa Diana de Concini, romana con esperienze professionali tra Milano e Londra.

Si comincerà con la presentazione di due insegne, donate dal gruppo di imprenditori alla città. La prima luminaria, quella con la scritta “La Vucciria”, è già posizionata all’ingresso della discesa Maccheronai; la seconda, è una riedizione di “Schangai”, scritto all’“italiana” (e non Shanghai, come poi è stato corretto), nome della storica trattoria, luogo di ritrovo dell’intelligentia, nella seconda metà del Novecento, frequentata da personaggi come Leonardo Sciascia, Consolo, Zingaretti e Spaziali. Senza dimenticare Renato Guttuso che, nel 1974, immortalò il mercato nel suo quadro più famoso.

Perduta da alcuni anni, dalla chiusura del locale, la scritta sarà riproposta nella versione originale con la “c”, così come rinvenuto in uno scatto d’epoca da Pucci Scafidi nell’archivio storico della sua famiglia, alle cui foto il progetto attinge anche per la mostra permanente e open air di immagini storiche della città, oggi in preview. A scandire le tappe del tour, che si snoderà lungo l’affascinante gomitolo di strade e bancarelle sarà la voce di Beppe Palmigiano, ben nota ai tifosi del Palermo, mentre la band di Angelo Daddelli suonerà brani di musica folk siciliana davanti al pantheon.

La Vucciria oggi di Pucci Scafidi

La Vucciria oggi di Pucci Scafidi

Non mancheranno le degustazioni, offerte dalla gelateria Lucchese, anche questo locale storico, nato nel lontano 1937, con cannoli, cassatine, biscotti Reginella e passito. In piazza non mancheranno “pani ca’ meusa”, “stigghiole” e street food made in Sicily.

Vucciria”, da “vanniare”, “buttare voci”, è un’abitudine che, al mercato, nelle ore antimeridiane si è purtroppo parzialmente perduta, a vantaggio di una frizzante movida notturna, peraltro tra le più interessanti di Italia. Il progetto di Antonio Di Dio, Pucci Scafidi e Diana de Concini mira alla rivitalizzazione del mercato come centro commerciale naturale, abbracciando settori di diversa natura, che vanno dalla moda al food, dalla musica all’ oggettistica, sino a tutta una serie di eventi e branding. Tra coloro che l’hanno già sposato ci sono Roberto Lagalla, rettore dell’ateneo palermitano, a cui Renato Guttuso donò la sua opera nel 1976, e l’imprenditore Tommaso Dragotto di “Sicily by Car”.

E, proprio sulle origini del nome della famosa trattoria, interviene il meusaro Rocky Basile a raccontarci, nel video d’autore “Rocky Il Re della Vucciria”, che fu suo nonno a darlo, dopo un viaggio in Cina, in quanto «osservando la Vucciria, soprattutto di giorno, con il mercato aperto con i vari tendaggi, di vari colori, gli sembrava di essere a Shangai».

Gilda Sciortino

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