Anche a Natale il balconcino di Sara Cappello si riempie di canti, cunti e parole

balconcino di saraE’ ormai il balconcino del centro storico più noto. Un “affaccio” dal quale Sara Cappello, anche a Natale, offrirà a chi lo vorrà la possibilità di dire la sua.

Storie d’inverno al balconcino…. tra balconi, tegole e balate” è il titolo dell’appuntamento odierno che, a partire dalle 18, davanti al civico 83 di via Bara all’Olivella, vedrà ritrovarsi in molti, desiderosi di vivere un’atmosfera fatta di “canti, parole e suoni”, offerti alla città da insolito punto di vista.

Come già in altre occasioni, il balconcino di casa Cappello si trasformerà per un intero pomeriggio in un insolito palcoscenico, dal quale condividere con i passanti, i turisti, i cittadini e i residenti un Natale diverso, in una miscellanea d’integrazione e contaminazione culturale. Il tutto, in pieno centro storico, in una strada a forte vocazione turistica e artigianale.

A rendere il tutto ancora più in tema con il particolare periodo festivo saranno i poeti Rita Elia e Maria Cancilia, l’attore Salvatore Ventura, ma anche il flauto di Monica Giannone, la chitarra di Davide Velardi e tanti altri artisti, pronti ad affacciarsi da questo balconcino per cantare e cuntare un particolare sogno invernale. Ci sarà anche un’artista “made in Palermo”, come Rosi Gaetano che, con i suoi gioielli di vetro, darà modo di vivere creativamente questo racconto pomeridiano natalizio.

Al balconcino di via Bara all’Olivella oggi si affaccerà pure Giorgia Butera, da tempo impegnata nella campagna di sensibilizzazione “Sono Bambina. Non Una Sposa”, che narrerà una storia, tra le tante infinite e dolorose, delle spose bambine e del loro calvario. Ci saranno, però, anche la scrittrice Mari Albanese con una delle sue preziose pagine di cronaca palermitana, come anche il giornalista Daniele Billitteri con uno dei suoi famosi racconti sulla “palemitanitudine”.

Affacciata al suo amato e ormai affollato balconcino, la stessa Sara Cappello racconterà la sua personale storia d’inverno, condividendo con quanti saranno presenti un sogno ormai divenuto comune a molti e cioè la voglia di vedere la città di Palermo finalmente libera da tutto quello che ha sino a oggi impedito di fare vera cultura.

Gilda Sciortino

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