Serata al Teatro Santa Cecilia con le Agende Rosse per i 75 anni di Paolo Borsellino. Il 20, invece, primo compleanno di Scorta Civica

borsellinoPer qualunque famiglia è una ricorrenza che non passa inosservata, essendo l’occasione giusta per festeggiare con tutti gli onori il caro di turno. In questo caso si aggiunge anche la voglia dei cittadini di vivere tutti insieme il compleanno di un protagonista della nostra storia, come il giudice Paolo Borsellino, strappato troppo presto e con una brutalità inaccettabile ai propri affetti.

Quello di oggi è, dunque, un 19 gennaio molto particolare, che si apre in alcune scuole cittadine, in modo specifico l’ITI Majorana e la media Borgese-XXVII Maggio, dove i 75 anni di Borsellino saranno ricordati con alcuni momenti di riflessione e di dibattito sulla sua vita, ma anche con la proiezione del film di Sabina Guzzanti sulla Trattativa Stato-Mafia.

Il clou, però, sarà al Real Teatro Santa Cecilia, nell’omonima piazza del centro storico cittadino, dove il Movimento delle Agende Rosse ha organizzato una serata di spettacolo, recitazione, musica, letture e tante riflessioni.

A rendere possibile la realizzazione della seconda edizione di questa manifestazione è anche la Fondazione Brass Group, mettendo a disposizione i locali che questa sera ospiteranno la kermesse, il cui inizio è previsto per le 21. A presentarla saranno Maurizio Midulla e Francesca Capizzi, pronti a dare voce e spazio a tanti artisti e testimoni della storia della nostra città, tutti desiderosi di augurare a modo loro “Buon compleanno a Paolo Borsellino”.

Tra coloro che hanno dato la loro disponibilità ci sono: Sergio Vespertino, Rosanna Guzzo, Salvo Piparo, Totò Cascio, Stefania Blandeburgo, Riccardo Randisi, Lucia Garsia, Valentina Miranda, Daniele Guttilla, Armando Fiore, la poetessa Lina La Mattina, il pittore Gaetano Porcasi e la fotografa Letizia Battaglia.

letizia

Sino all’ultimo minuto, però, se ne potranno aggiungere altri, essendo la città di Palermo un contenitore di energie vitali, pronte a darsi per una causa nobile da sposare.

Importante sarà il contributo che giungerà dalle Agende Rosse di tutta Italia, così anche dal dibattito, moderato da Aaron Pettinari (redattore di ANTIMAFIADuemila), con le testimonianze dei giornalisti Umberto Lucentini (autore del libro “Paolo Borsellino, il valore di una vita” ), Giorgio Bongiovanni (direttore di ANTIMAFIADuemila e coautore del libro “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino”), di Salvo Palazzolo del quotidiano “La Repubblica”,  e di Salvatore Borsellino.

Sarà anche l’occasione per ricordare il compleanno di un altro grande uomo come il giudice Rocco Chinnici, nato il 19 gennaio del 1925 e morto il 29 luglio del 1983, la cui intuizione sulla necessità di dare vita al “pool antimafia” fu determinante e diede una svolta decisiva nella lotta alla mafia.

«Spesso ricordiamo i nostri giudici soltanto nei giorni tragici in cui li abbiamo apparentemente persi – affermano gli organizzatori dell’evento – dimenticando, invece, che il loro esempio deve essere qualcosa di vivo nelle nostre azioni di tutti i giorni».

Va anche detto che la giornata odierna anticipa quella di domani, martedì 20 gennaio, primo anniversario della nascita di Scorta Civica. Sono, infatti, trascorsi 365 giorni da quando un comitato di associazioni e cittadini, via via sempre più nutrito, decise di dare vita a un presidio simbolico davanti il Palazzo di Giustizia di Palermo per dimostrare vicinanza al  pm Nino Di Matteo che, insieme ai colleghi Vittorio Teresi, Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia, porta avanti il processo sulla Trattativa e che, per questo, nel dicembre 2013 ha cominciato a ricevere minacce di morte.

Vincenzo Agostino

Vincenzo Agostino

Tra le tante iniziative portate in questi mesi avanti, Scorta Civica ha chiesto al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che il dottore Di Matteo venisse dotato del bomb jammer, strumento che intercetterebbe i segnali radio, scongiurando così l’eventuale deflagrazione di un esplosivo azionato da un telecomando. Richiesta, neanche a dirlo, sino a oggi rimasta senza risposta.

«Il presidio – dicono ancora gli organizzatori – è anche volto al sostegno di tutti magistrati minacciati dalla mafia che oggi fanno vivere l’esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel proprio lavoro alla ricerca della verità e della giustizia. Vuole, però, anche rinnovare lo sdegno di doversi sostituire, sia pur simbolicamente, alle istituzioni e ai mezzi di informazione che latitano». 

Il programma di domani vedrà prendere vita a una sorta di Agorà in piazza Vittorio Emanuele Orlando, dove sino alle 13 si incontreranno anche le scolaresche. Tutti insieme daranno vita a un flash mob e a un momento di riflessione e confronto sull’esperienza portata avanti sino a oggi, con l’importante contributo di alcuni familiari vittime di mafia. Prevista la partecipazione di numerose autorità cittadine e, si spera, di tanti cittadini.

Aurora Della Valle 

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