In tutta Italia sit-in di solidarietà per Saverio Masi, il capo-scorta di Nino Di Matteo

Saverio Masi

Il maresciallo Saverio Masi

E’ l’Italia della società civile che pensa e agisce, l’Italia che pretende giustizia e la chiede non gridando, non usando violenza, ma portando a esempio l’azione concreta e quotidiana di chi svolge il proprio dovere al servizio dei cittadini.

E’ questa l’Italia che domani, venerdì 17 aprile, sarà presente ai tanti sit-in che si svolgeranno in numerose città per esprimere tutta la sua solidarietà al Maresciallo dei Carabinieri, Saverio Masi, accusato dai suoi superiori di aver contraffatto un verbale per non pagare una multa da 106 euro.

Qualcosa che suona assurdo, inconcepibile, anche perché, essendo Masi il capo-scorta di Nino Di Matteo, é facile fare due più due e dedurre che la conseguenza della sua condanna – il 24 aprile si attende la sentenza della Corte di Cassazione – non sarebbe altro che la delegittimazione di un preziosissimo testimone al processo sulla Trattativa Stato-mafia, che vede proprio il dott. Di Matteo come pubblica accusa. Dal quale sono sempre giunte solo parole di stima e fiducia nei suoi confronti.

Il sit-in di domani, dunque, servirà a testimoniare ulteriore vicinanza e solidarietà al maresciallo dei Carabinieri, dimostrando a tutti che c’è chi capisce molto bene dove sta il bene e dove il male, chi agisce nell’interesse della collettività e chi no, chi crede che ci possa essere ancora un futuro per il nostro Paese e chi, invece, cerca in tutti i modi di distruggere ogni speranza.

«Essere, quindi, tutti e partecipare a manifestazioni di questo genere – sottolineano gli organizzatori – significa dimostrare di comprendere la gravità del pericolo che corre la nostra libertà. Vuol dire prendere posizione accanto a chi ha scelto di lottare fino in fondo per la verità e giustizia, senza le quali nessuna democrazia è degna di essere definita tale».

Numerose, dicevamo, le città che si mobiliteranno. Tra queste: Modena, Lecce, Bologna, Roma, Napoli, Milano, Torino, Varese e Udine, ma molte altre si vanno aggiungendo in corso d’opera. In Sicilia, al momento attuale, i sit-in saranno davanti le prefetture di: Palermo, in via Cavour, dalle 16.30 alle 18.30; Catania, in via Minoriti, dalle 10.30 in poi; Trapani, dalle 17 alle 18.30.

Gilda Sciortino

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