Al Museo Madralisca di Cefalù due capolavori inediti di Pietro Novelli e dello Spagnoletto

Il Davide con la testa di Golia del Novelli

Il Davide con la testa di Golia di Pietro Novelli

Verranno esposti per la prima volta domani, sabato 25 aprile, al Museo Mandralisca di Cefalù, due capolavori sconosciuti anche alla critica: uno di Pietro Novelli e l’altro dello Spagnoletto.

Opere che provengono da Villa Sant’Isidoro De Cordova di Bagheria, ma la cui paternità non era ancora nota. Uno studio accurato dello storico dell’arte Vincenzo Abbate, già direttore di Palazzo Abatellis, è arrivato oggi ad attribuire i due dipinti a olio su tela, risalenti al XVII secolo.

L’opera di Pietro Novelli, il più grande pittore siciliano del Seicento, raffigura Davide che mostra turbato e sorpreso la testa recisa di Golia.

L’altro dipinto, attribuito a Jusepe de Ribera detto lo Spagnoletto, è una raffigurazione di San Sebastiano martirizzato.

Dopo un accurato restauro, compiuto da Mauro Sebastianelli nel laboratorio del museo diocesano di Palermo, i due tesori ritrovati si potranno ammirare sino al 31 maggio, grazie anche all’allestimento curato da Vincenzo Abbate e Stefania Randazzo.

Entrambi i dipinti sono repliche autografe dei due grandi artisti, peraltro pure amici. Sia Ribera a Napoli sia Novelli  furono pittori particolarmente apprezzati dalla nobiltà palermitana ma, a giudicare dalle numerose commesse, anche dall’alta classe impiegatizia del tempo. E’, inoltre, molto significativo il fatto che le due tele, databili entrambi agli anni Trenta, siano pervenute in coppia pur essendo passate attraverso il collezionismo privato, facendo parte del ricco corredo artistico e di opere di antiquariato di Villa Sant’Isidoro De Cordova, mai aperta al pubblico, appartenuta alla famiglia dei marchesi Del Castillo e De Cordova.

San Sebastiano De Ribera

San Sebastiano De Ribera

Dopo la morte dell’ultima erede, avvenuta nel 2012, i preziosi manufatti sono stati ereditati dall’imprenditore Domenico Angileri che, tramite l’associazione da lui presieduta, ha avviato un ambizioso progetto di trasformazione del complesso in un polo culturale aperto al pubblico.

La mostra al Mandralisca è, dunque, un’anticipazione dell’apertura a giugno della casa-museo, nei cui ambienti sarà possibile cogliere il fascino di una storia antica e ammirare gli oggetti di vita quotidiana (giocattoli, camere oscure, abiti) conservati per secoli.

L’evento di domani, che porterà alla conoscenza del pubblico dei due capolavori, sarà preceduto dal concerto “Danze migranti”, a cura degli Amici della musica “Salvatore Cicero” di Cefalù, in programma alle 19 di oggi nelle sale del museo. A promuoverlo sono il Comune di Cefalù e la Fondazione “Mandralisca”.

A esibirsi sarà il Quintetto a pizzico “Nomos” (Mauro Schembri, mandolino; Raffaele Pullara, mandolino; Flavio D’Ambra, chitarra; Giovanni Confaloni, chitarra; Andrea Scimè, contrabbasso), nell’ambito della stagione concertistica 2015. Si tratta di una grande suite, una “stanza sonora” nella quale rimbombano suoni e ritmi di danze contemporanee e assai più antiche: partendo dai ritmi ternari dal gusto mediterraneo e dall’eleganza del valzer popolare, attraversando i ritmi sincopati dell’Est europeo, per giungere alle intriganti note delle milonghe latino-americane.

L’intento è proprio quello di sottolineare lo strettissimo legame fra il musicista, la cultura popolare e i riti ancestrali, come la danza, sintomo e manifestazione più spontanea dell’arricchimento dell’animo umano: un’unione che supera le barriere tra generi e stili imposti nel tempo dalla musica “colta”.

Il

I “Nomos”

Il Quintetto a pizzico “Nomos” porta avanti una ormai consolidata collaborazione artistica con diverse associazioni musicali nazionali e siciliane distinguendosi in occasione di rassegne e festival: “Le Bois qui Chante” a Chateau-d’Oex, nella Svizzera francese; al “Venerdì nella Valle”. nella suggestiva cornice del Tempio di Giunone, all’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento; presso l’anfiteatro di Pollina per il “Valdemone Festival”; al Teatro Massimo di Palermo e a quello Stabile di Catania.

Dal 26 giugno al 2 luglio sarà al padiglione Italia dell’EXPO Milano 2015, con una serie di concerti dedicati alla musica classica italiana, passi d’opera e composizioni contemporanee.

Gilda Sciortino

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