Un 23 maggio di riflessione, sport e spettacolo per ricordare le vittime della strage di Capaci

Strage-di-CapaciUna giornata intensa, durante la quale in tanti stanno dicendo la loro per evitare che la data odierna divenga una giornata come tante altre, incapace di rendere il giusto merito alla memoria di chi ha sacrificato la sua vita per difendere gli ideali di giustizia, democrazia e legalità.

Una ricorrenza, che si è aperta al Teatro Politeama di Palermo con “Mafia Liquida”, per un 23° anniversario sicuramente diverso dal solito. Da un’idea di Nello Ferrieri, lo spettacolo dell’artista Vito Baroncini è l’unico in Italia su lavagna luminosa dedicato alla lotta alla mafia. Prodotto dalla “Fondazione Cinemovel”, è stato invitato dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alla manifestazione “RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOGNI – Educhiamo i nostri giovani a crescere coltivando semi di legalità”, organizzata proprio in occasione del XXIII anniversario della strage di Capaci.

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La mattinata è stata, però, contraddistinta anche da un momento di carattere diverso. “Le loro idee camminano sui nostri pedali” è l’iniziativa promossa dal Coordinamento Palermo Ciclabile FIAB, Non Solo Sterrato e Asd Monte Catalfano, chiamando a raccolta gli amanti delle due ruote, pronti a pedalare insieme dalla città all’obelisco di Capaci, ricordando in tal modo le vittime di quella strage, ma anche tutte le altre vittime delle mafie. Un modo per esprimere solidarietà ai magistrati e a tutti coloro che, oggi come allora, sono in prima linea per la ricerca della verità, della giustizia e della legalità.

E’, poi, la prima volta che questa data viene celebrata a Bonagia, quartiere periferico della città di Palermo, chiamato a convegno al Cineteatro Colosseum. Qui, oggi e domani, si alterneranno diversi momenti di spettacolo che avranno come protagoniste la nostra terra e la legalità, per ricordare in un territorio particolare come questo un magistrato ucciso da cosa nostra e per gridare tutti insieme “Viva Giovanni Falcone”.

Il via sarà dato alle 16.30 dal momento di teatro per ragazzi, dal titolo “Maestro Tommaso”, seguito alle 18.30 dalla proiezione del film “Il coraggio dell’amicizia”. Alle 21, spazio al teatro con lo spettacolo “57 a Palermo fu tummula”, per narrare fatti realmente accaduti nella nostra terra tra realtà, paradosso e ironia. Stesso programma domani, domenica 24 maggio, per consentire, a chi non avrà potuto farlo, di vivere un analogo momento di memoria viva.

falcone e francescaCefalù_23 maggio 2015” è il titolo del pomeriggio che terrà banco, appunto, a Cefalù, dove alle 17.56, l’esatto momento dello scoppio della bomba in autostrada, verrà osservato un minuto di silenzio e deposta una corona di fiori in via Falcone e Borsellino. Dopo la lettura dei nomi delle vittime, si passerà al Teatro S. Cicero per assistere allo spettacolo “Storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, a cura della Marionettistica popolare di Angelo Sicilia. Vi prenderanno parte: il primo cittadino, Rosario Lapunzina; la responsabile dello Sportello Diana di Termini Imerese, Maria Vittoria Cerami; Alfredo Morvillo, procuratore della Repubblica di Termini Imerese, ma anche fratello di Francesca Morvillo; Placido Rizzotto, familiare di vitrima di mafia; Gaetano La Placa, del Centro studi “Epifanio Li Puma; Elena Ferraro, imprenditrice antiracket; Giovanni Palazzotto, dell’associazione “Cittadinanza per la magistratura”. Dirige e modera, Angela Macaluso.

Chi, poi, vorrà vivere un momento diverso dal solito, respirando la polvere del palcoscenico, non potrà lasciarsi sfuggire “Carion”, il suggestivo spettacolo al buio che Salvo Piparo ha dedicato a al giudice Falcone. Nello splendido scenario dell’Oratorio di S. Mercurio, in vicolo S. Giovanni degli Eremiti, a partire dalle 21 l’associazione culturale “Kleis“, in collaborazione con gli “Amici dei Musei Siciliani” e con il comitato “Ballarò Significa Palermo“, offriranno questa piece di e con Salvo Piparo, accompagnato da Costanza Licata (violino e voce) e Rosemary Enea ( pianoforte).

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«Tutto comincia con un incantesimo di Morfeo ai dannidell’uomo, da cui scaturisce un percorso mentale e onirico cucito sul tentativo di svegliarsi. L’invocazione a Sant’Onofrio “pilusu” -. spiega Piparo – porterà al ritrovamento di un vecchio carillon degli anni ’80, piccolo meccanismo dal suono magico capace di aprire il lucernario dei ricordi e di scuotere le storie sotterrate di Palermo».

Si tratta di una ballata, di un “cunto” concentrato su divertenti musioni e parole in disuso di una saggezza antica. Una maniera per ritornare alle origini, divertendo e scuotendo coscienze e sentimenti popolari. L’attore-cuntastorie Salvo Piparo, dalle pitruliate di Seralcadio (il quartiere del Capo) arriverà fino al 1992, in omaggio a Falcone, mettendo in scena la terribile strage di Capaci.

«Lo spettacolo avverrà al buio – aggiunge l’attore e regista di “Carion” – , per dare alle persone un ampio immaginario, dove sognare e ritrovare il gusto di ascoltare senza guardare, di essere loro i personaggi narrati. Un’esperienza unica, dove il buio diventa l’elemento scenografico, l’udito l’espressione del racconto e la musica il tappeto volante sul quale abbandonarsi alla fantasia. Gli attori, in mezzo alla gente, a caso, faranno sentire i racconti attraverso l’olfatto e l’udito, lasciando questa volta ad occhi chiusi tutti i partecipanti».

Gilda Sciortino

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