A Castello Utveggio si parla di pace. Anche l’ambasciatore Prem Rawat a Palermo per firmare il “Pledge to Peace”  

ordine-medici-Sicilia-Pledge-to-Peace-Scutari-Percorsi-Prem-RawatSi allunga la lista dei firmatari del “Pledge to Peace”, la Dichiarazione di Bruxelles che esorta ad attuare azioni concrete rivolte al raggiungimento della pace.  Altre  nove importanti istituzioni si sono, infatti, aggiunte al lungo elenco di coloro che stanno sposando i principi dell’importante Carta, che da ieri vede anche i presidenti degli Ordini dei Medici delle nove province siciliane fare parte di un patto per mettere nella loro vita al primo posto il benessere dell’individuo piuttosto che la patologia.

Ed è a Castello Utveggio, sede del Cerisdi, che si è tenuta la Conferenza internazionale di “Medicina per la pace”, organizzata e promossa dall’Ordine dei Medici della Provincia di Palermo in collaborazione con lo stesso Cerisdi e l’associazione “Percorsi” – Segretariato della Dichiarazione di Bruxelles “Pledge to Peace”. Un evento di portata internazionale, animato dagli interventi di tanti, primo tra tutti quello dell’ Ambasciatore della Dichiarazione di Bruxelles Pledge to Peace, Prem Rawat, la cui vita è stata dedicata a sostenere che la Pace è l’investimento nel presente che influenzerà in maniera determinante le generazioni future.

«L’appello per la pace – afferma Rawat – ha percorso le vene e le arterie dei tempi. È un desiderio che alberga nel cuore dell’umanità fin dalle origini. E la pace sarà la più grande conquista dell’umanità. Tutelare il dono prezioso della vita è assolutamente fondamentale. La vita al primo posto. È poi importante perpetuare i modi per goderne appieno, donando all’umanità anche la pace». Schermata-2015-05-25-alle-10.09.25-150x150

Emozionato e coinvolto dalla portata dell’iniziativa, ma anche perché lui stesso uno dei motori di questa grande macchina, il presidente del Segretariato della Dichiarazione, Piero Scutari, per il quale l’evento palermitano è stato un momento fondamentale nel percorso volto a sancire un patto prima di tutto di solidarietà, che punta ad andare lontano. Del resto, quando si parla di medicina della pace si parla di un impegno che parte dal singolo per coinvolgere attivare sinergie comuni.

Anche perché Il programma “Medicina per la Pace” pone la sua attenzione sulla medicina, la scienza, la ricer­ca, gli operatori sanitari, il mondo del volontariato, i pazienti e le loro famiglie: un insieme di umanità che, se realmente motivate, possono cambiare il mondo. La salute è, infatti, il risultato di uno sviluppo armonico, naturale e completo dell’individuo, in ogni aspetto della sua esistenza. L’esperienza della pace – necessità e stato d’essere fondamentale per ogni essere umano – è elemento essenziale del benessere.

«Mi chiedo cosa stia praticando questo mondo – tuona Prem Rawat, ispiratore del “Pledge to Peace” -, visto che abbiamo sempre ignorato la pace. E’ sempre stato così, dal tempo dei greci e molto prima. Non ci concentriamo su questo tema, ma miriamo alla prosperità. Oggi, però, proprio la prosperità è minacciata, così come il progresso e la sostenibilità del mondo. Dovremmo accoglierci l’un l’altro, invece ci stiamo respingendo a vicenda. Ecco perché dobbiamo tutti impegnarci affinché ogni singolo essere umano possa abbracciare la pace».

Prem Rawat

Prem Rawat

Un invito a riflettere sul percorso che deve compiere ogni essere umano, non dimenticando di lanciare un monito anche ai leader mondiali: «Oggi i capi di Stato se ne stanno seduti nei loro uffici…ciò che deve cambiare è il loro atteggiamento, perché loro devono essere in prima linea».

Dichiarazioni importanti che devono fare ripensare a quello che vuol dire pace per tutti. Soprattutto per coloro, come i medici e gli operatori sanitari, che devono fare in modo che la pace sia concretezza e senso di responsabilità.

Azioni, delle quali si parlerà anche nei prossimi giorni. Rawat sarà, infatti, in Sicilia sino alla fine della settimana: a Palermo, venerdì 22 maggio, farà visita al carcere Pagliarelli per incontrare la dirigenza, gli operatori e alcuni detenuti; a Mazara del Vallo, sabato 30, parteciperà all’evento, dal titolo ”Un impegno per la Pace – Pledge to Peace”, insieme ai tanti attori di questo viaggio, tutti insieme alla volta della scoperta e valorizzazione della pace e della solidarietà.

Aurora Della Valle

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