A Palazzo Branciforte, il “Grand Tour” visto attraverso le collezioni della Fondazione Sicilia

thumb_41Sono 52 le opere grafiche e 16 i volumi, realizzati tra il 1776 e il 1845 e appartenenti alle collezioni della  Fondazione Sicilia, che si potranno ammirare da oggi all’1 novembre a Palazzo Branciforte, in una raffinata esposizione dedicata al Grand Tour.

Un’epoca, quella raccontata nello specifico, in cui la Sicilia era meta irrinunciabile per uomini d’arte e viaggiatori stranieri che percorrevano l’Europa con l’intento di completare la propria formazione e cercare il sapore dell’avventura. Al Grand Tour è, infatti, legata l’attività di artisti che eseguivano vedute e paesaggi incantevoli, molti dei quali ripresi, attraverso incisioni, su rare pubblicazioni dell’epoca.

L’esposizione si articola in diversi spazi del Palazzo: 34 opere grafiche si trovano, per esempio,   nella Cavallerizza, antichità greche di Segesta, Selinunte e Agrigento, rappresentate insieme all’Orecchio di Dioniso e alle Latomie di Siracusa, all’Anfiteatro di Catania, al Teatro Greco di Taormina e ad altri luoghi dell’Isola. Tra gli autori spiccano i nomi di Louis-Francois Cassas, Jean-Pierre Louis Laurent Houel, Claude Louis Chatelet,  Luigi Mayer e Franz Hegui, solo per citarne alcuni.

thumb_44Altre 18 lavori grafici sono, invece, in mostra al primo piano, in un ambiente da oggi denominato Sala del Grand Tour. Si tratta di opere come Vue de la Place du Marché à Catane di Louis Jean Desprez e The Great Crater of Etna di George Cockburn e di volumi, come Veduta di Vulcano, del Castello a Mare presso Iaci, di Panarea, di Salina, di Filicudi e di Lipari di Pietro Fabris nel testo di William Hamilton, Campi Phlegraei, del 1776 e Vue de l’Isle Vulcano, une de Isle de Lipari, à 30 mille Nord-Est, des Còtes de la Sicile di Claude Louis Chatelet nel libro di J. C. R. de Saint-Non, Voyage pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile, quatrième volume, contenant la description de la Sicile del 1786.

Nella stessa sala sono esposte pure le pubblicazioni di Peter De Wint, Jean Frederic D’Ostervald ed Henry  Swinburne, dove scorci di rovine classiche si mescolano a paesaggi e a deliziose vedute di città di Sicilia, oltre che a eruzioni vulcaniche che hanno contraddistinto la storia del paesaggio siciliano.

thumb_43«Dopo la mostra sul taccuino di Lord Compton, ecco un’altra esposizione dedicata alle opere grafiche realizzate negli anni del Grand Tour – afferma il professore Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia -. L’intera collezione di opere grafiche della Fondazione è composta da oltre mille fogli, che rappresentano l’Isola sotto vari aspetti: un nucleo legato al tema della cartografia è oggi, per esempio, esposto nell’appena restaurata Villa Zito. Dopo questa mostra vogliamo fare conoscere al pubblico le altre opere di questa collezione, attraverso una serie di allestimenti, ordinati per temi, con l’intento di raccontare come la Sicilia si sia affermata nella coscienza culturale europea».

L’esposizione ha anche una ricca offerta didattica, infatti alle 18.30 di tutti giorni si può usufruire di una visita guidata di un’ora per singoli al prezzo di 5 euro a persona e, su prenotazione, di un tour guidato in italiano e inglese per i gruppi.  Informazioni e prenotazione al tel. 091. 8887767 oppure scrivendo all’e-mail info@palazzobranciforte.it.

Gilda Sciortino

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