Catania. I Palazzi Biscari e Platamone ospitano i “Paesaggi contemporanei” di I ART

Allestimenti Teatro Potlach a Catania

Allestimenti Teatro Potlach a Catania

Approdano a Catania i “Paesaggi contemporanei” di I ART, concludendo il  loro viaggio a Palazzo Biscari e Palazzo Platamone dove sino a domani, domenica  30 agosto, a partire dalle 21, sarà data vita a una serie di performance, teatro, musica, danza, videomapping, proiezioni.

E’ praticamente la terza ed ultima tappa del progetto di Pino Di Buduo e del Teatro Potlach, che si è già sviluppato ai Cantieri della Zisa di Palermo e nelle antiche purrere, le cave di tufo di Sambuca.

Un progetto che consente di entrare nel più sontuoso palazzo barocco della Catania antica e, come per magia, dentro il silenzio misterioso del suo cortile, diventare parte di una straordinaria installazione di luce e colori. Dall’altra parte della strada, il rigore claustrale dell’ex convento San Placido si accende nuove ombre e schiude le porte a scaloni monumentali, altarini, lunghi corridoi da percorrere per gioco, nottetempo, come fosse un nascondino, prima di raggiungere il grande terrazzo dove, insieme alla musica, riecheggiano i rintocchi del campanile che svetta sui tetti della città barocca.

 Palazzo Platamone

Palazzo Platamone

Nato in collaborazione con artisti e associazioni locali (oltre 140  tra musicisti, ballerini, performer, voci bianche ed artisti visivi), “Paesaggi contemporanei” si è sviluppato in seno al Festival I ART, finanziato con fondi europei, ideato e diretto dall’associazione I WORLD, con il Comune di Catania come capofila. Un’immersione totale nel mondo dei beni immateriali, come è già stato nelle due tappe precedenti: il “patrimonio culturale vivente” è la chiave per leggere le performance che prendono vita nelle due storiche residenze nobiliari.

E’ lo stesso Pino Di Buduo a spiegare che “il percorso degli spettatori partirà da via Biscari, dove si presenteranno gli artisti e introdurranno il viaggio che proseguirà in via Landolina, nel cortile di palazzo Platamone; dai portici si salirà ai terrazzi al primo piano, si entrerà negli uffici (antiche celle monastiche) per poi ridiscendere nel cortile e, lungo i porticati, arrivare ai lati asimmetrici della struttura, da dove si passerà a palazzo Biscari”.

Installazione Teatro Potlach

Installazione Teatro Potlach

Un totale di oltre venti performance degli artisti del Teatro Potlach e di altri scelti sul territorio, senza contare proiezioni, videomapping e installazioni che prendono le mosse – come anche gli spettacoli – dal lungo lavoro documentario sui beni immateriali, condotto dal fotografo Melo Minnella e dall’antropologo Ignazio Buttitta.

Coinvolti –  oltre agli artisti del Potlach: Daniela Regnoli, Nathalie Mentha, Zsofia Gulyas, Mikhailo Snisarenko, Irene Rossi, Matteo Antonucci, Edoardo Cirone, Vincenzo Sansone, Agnese Giglia, Rosaria Abello, Alice Sanzillo e la Pixelorchestra con Luca Cristiano e Francesco Bruno – diversi gruppi e artisti locali: l’associazione “Mandara Ke” di Lucia Sardo e Marcello Cappelli; i Siculish, Fabbricateatro, Graziana Allegra, Valeria Geremia – Sicula Butoh, la Vocal band “Insolitenote”, il coro di voci bianche “Vincenzo Bellini” di Catania, diretto da Daniela Giambra; GravinArte, Vuotoperpieno di Milano, il centro Studio Danza, la scuola di danza Arabesque; la scuola di scenografia dell’Accademia di Belle Arti (coordinamento dei docenti Aldo Zucco, Carmelo Mangione, Umberto Naso) e ZEN ART.

«Mi ha meravigliato, e continua a farlo – afferma il regista, Pino Di Buduo – la straordinarietà e la diversità delle architettura siciliane: dall’archeologia industriale dei Cantieri della Zisa di Palermo, ai vicoli  araceni di Sambuca, ora i palazzi barocchi di Catania. Qui stringiamo anche un bellissimo rapporto con il mare e la lava dell’Etna. La forza di questa isola sta nella sua continua rinascita, nella profondità delle tradizioni e dei cicli agroalimentari con tutti i loro derivati».

Palazzo Biscari

Palazzo Biscari

«Paesaggi Contemporanei rappresenta uno dei momenti apicali del progetto “I ART” – sottolinea Lucio Tambuzzo, suo ideatore e direttore generale  proprio per la sua capacità di interpretarne la poetica. Un grande evento spettacolare e carico di poesia, che in ogni città ha saputo esaltarne le specificità e creare una magica simbiosi tra il contesto urbanistico e le componenti identitarie che lo caratterizzano».

Uno spettacolo, dunque, coinvolgente, totale, itinerante, multidisciplinare e multimediale, in cui lo spettatore ha un ruolo fondamentale: insieme agli artisti, si trasforma in un viaggiatore-esploratore dei paesaggi contemporanei della propria memoria e della propria città. Il tutto secondo la linea del Teatro Potlach, fondato nel 1976 da Pino Di Buduo e Daniela Regnoli. Da allora utilizza torce, luci colorate, giocoleria, videomapping, tessuti bianchi per ridisegnare gli spazi.

Gilda Sciortino

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