I più bei siti Unesco nella mostra “UnescoSites”, visitabile anche con gli artglass

Isole Eolie

Isole Eolie

Sono in tutto 1031 (802 beni culturali, 197 naturali e 32 misti) i siti che formano parte del patrimonio culturale e naturale e che, proprio per questo, hanno un valore universale. Con 51 luoghi inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità, l’Italia risulta il Paese che detiene il maggior numero di siti Unesco. Di questi, 7 sono in Sicilia, ovvero più del 10% di quelli italiani.

Un patrimonio immenso, assolutamente unico per tipologia e caratteristiche, che va da siti archeologici come la Valle dei Templi di Agrigento o la Villa del Casale di Piazza Armerina, a luoghi naturali come l’Etna o le isole Eolie, dagli itinerari come il Val di Noto al cuore di Siracusa o al percorso arabo-normanno di Palermo e Monreale, ultimo nato nella lista.

Beni che raccontano un’isola dalle mille e una sfaccettature, passata sotto più dominazioni, che ha visto alternarsi re normanni e viceré spagnoli, che ieri parlava arabo e oggi difende chi arriva sulle sue coste.

Agrigento

Agrigento

Gran parte di tutto questo si trova in UnescoSites, mostra da poco inaugurata nella Sala delle Armi dello Steri, sede dell’Università di Palermo, per restarci fino al 19 dicembre. Un’esposizione, promossa da  “Beni Culturali” – società che si occupa di organizzazione e promozione di eventi, manifestazioni e siti culturali – in collaborazione con “Capitale Cultura/ARtGlass”, pensata per il viaggiatore internazionale a cui si offre un itinerario in tre lingue, italiano, inglese e cinese.

Un percorso attraverso il ricco patrimonio culturale e artistico del Paese, che ricrea le atmosfere di alcuni tra i più affascinanti luoghi, riconosciuti come Patrimonio mondiale dell’Umanità, che non si fermerà alla semplice foto o al video, seppure di altissimo livello, ma si avvarrà delle più avanzate tecnologie, come gli artglasses, occhiali che consentono la visualizzazione della “realtà aumentata” e che rilevano la posizione del visitatore e i suoi movimenti all’interno del sito, visualizzando intorno a lui informazioni su ciò che sta guardando e arricchendole con audio, video, testi e modelli tridimensionali.

Le nuove potenzialità della ricostruzione, produrranno innanzitutto emozioni: vedere, ascoltare, amare, riprodurre, selezionare. E creare, visto che UnescoSites avrà anche una “coda” tutta palermitana, che parte proprio dal neonato “itinerario arabo normanno di Palermo e Monreale”, ultimo nato in casa Unesco.

Venezia

Venezia

La mostra, infatti, si ferma poco prima del riconoscimento di pochi mesi fa e dedica questa sua prima “uscita” – ne seguiranno altre due – alla Sicilia con le immagini dei suoi primi cinque siti: l’ultimo capitolo, appunto quello del capoluogo, sarà invece costruito prendendo spunto dagli scatti e dai selfie richiesti sul campo, a palermitani e turisti. Saranno tutte queste immagini, selezionate ad hoc, a produrre il nuovo capitolo della mostra che viaggerà poi per il resto del mondo.

«UNESCOSITES viene da lontano, dal Capital Museum di Beijing 2008 prima, da Shanghai 2010 poi – spiega il presidente di “Beni Culturali”, Roberto Celli -. Si parte dal concetto di “edutainment”, crescere divertendosi, per ripensare un rapporto coinvolgente ed emozionale con gli spettatori tramite uno stretto legame tra “arte e tecnologia”. La mostra è pensata soprattutto per un pubblico giovane, fruitore della nuova realtà “indossabile”; per una società del futuro che dovrà tendere allo sviluppo sostenibile ed ecocompatibile del territorio. Vero “flagship project”, che diventa attrattore formidabile per incoraggiare il turismo culturale con un forte senso di responsabilità».

E si può considerare quasi magico Il cammino di UnescoSites, capace di condurre per mano alla scoperta dei luoghi: non tutti (sarebbe impossibile), ma alcuni tra i più belli. Ovviamente, con una predilezione non celata per i siti siciliani: il primo “turno” sarà dedicato ai siti di Siracusa, Agrigento, Isole Eolie, Val Di Noto e Piazza Armerina: il secondo a Villa D’Este, Venezia, Verona, Roma e Matera; il terzo “turno” a Dolomiti, Crespi D’Adda, alle residenze Sabaude, a Milano e alla Val Camonica.

Pisa

Pisa

Il percorso della mostra si articola alternando nelle varie sale i filmati multimediali dei singoli siti UNESCO siciliani, su materiale delle Teche Rai. In ogni stanza, lo spettatore ha la sensazione di trovarsi in una location differente, grazie a un percorso che sfrutta non solo la vista, ma anche gli altri sensi, in un rapporto coinvolgente ed emozionante.

Proprio attraverso i sensi, viene raccontata in modo seducente, la sincronia cromatica dei mosaici di Piazza Armerina; il fascino selvaggio delle Isole Eolie, dimora degli dei Eolo e Vulcano e dei leggendari Ciclopi; lo splendore di Siracusa con i suoi miti greci; la bellezza barocca del Val di Noto; la perfetta armonia tra natura e storia della Valle dei Templi di Agrigento e molto altro ancora.

Come dicevamo all’inizio, il progetto sarà arricchito da alcune sfide innovative nella comunicazione, dedicate soprattutto ai giovani, attraverso un linguaggio semplice, veloce, moderno ma non banale, grazie all’uso degli ARtGlass, veri e propri occhiali che consentono la visualizzazione della realtà aumentata. I ”glass” sono in grado di rilevare la posizione del visitatore e i suoi movimenti all’interno del sito culturale, visualizzando intorno a lui informazioni su ciò che sta guardando, arricchendole con audio, video, testi e modelli tridimensionali. In questo modo, il visitatore potrà vivere l’esperienza del viaggio in una maniera nuova e coinvolgente, vedendo l’arte e la tecnologia fondersi in una performance che coinvolge attivamente il pubblico che da spettatore diventa parte integrante dell’esposizione.

Ferrovia Retica

Ferrovia Retica

Qualche parola va spesa anche per il nuovo portale (www.unescosites.com), la mappa più completa e intrigante sui siti Unesco italiani, di grande impatto grafico e multimediale. Collegato ad account Facebook e Twitter, nasce con l’obiettivo di stimolare la curiosità di chi scorre e pianifica un viaggio: per questo motivo propone un’immersione totale con l’aiuto di tecnologie multimediali. E’, inoltre, associato a un canale YouTube dedicato, da cui scaricare – ma, soprattutto, condividere – 100 video su tutti i siti Unesco italiani e oltre 600 fotografie HD.

Il portale è in italiano, inglese e cinese e può essere visitato utilizzando chiavi di lettura differenti, sfruttando una logica di navigazione capace di simulare l’esperienza del viaggio e la ricerca su mappa. Cammin facendo, si aggiungeranno contributi pratici e logistici, narrazioni, pagine letterarie.

La mostra ha già ricevuto il personale apprezzamento dal presidente del Senato, Pietro Grasso, il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’assessorato del Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, oltre che dell’Università che la ospita nella sua sede istituzionale. Si può visitare dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19. 30.

Gilda Sciortino

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