Ultimo week-end per “Le Vie dei tesori”. Ancora sorprese e chicche tutte da scoprire

Simonetta Agnello Hornby

Simonetta Agnello Hornby

Palermo ombrosa, enigmatica, carica di storie e di energia: sono gli  occhi acuti di una bambina, poi donna, avvocato, scrittrice, quelli che osservano la città da cui è partita. E dove ama sempre ritornare.

Nel suo ultimo week-end di apertura e incontro della città, “Le Vie dei Tesori “ospitano Simonetta Agnello Hornby, protagonista dell’incontro di oggi, in programma alle 18 nella sala Magna dello Steri. Adottata da Londra, dove si è trasferita nel 1972, la scrittrice si racconterà in un inedito memoir che va dagli anni del fascismo al periodo immediatamente successivo alla Seconda guerra mondiale.

Sempre alle 18, ma nel cortile del Museo Salinas, l’antropologo Marino Niola presenterà “Homo dieteticus – Viaggio nelle tribù alimentari”, una carrellata tra le “religioni” alimentari per ogni fede possibile, dai crudisti ai vegani, dai gluten-free ai no-carb: nuove generazioni legate al cibo che parlano con un loro linguaggio, spesso criptico per i non addicted. Accanto a lui, il semiologo dell’Università di Palermo Gianfranco Marrone, saggista, scrittore, autore di “Gastromania”.

Sul palcoscenico del Teatro Biondo (aperto solo questo ultimo week end dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30), invece, Anna Maria Guarnieri, il regista Roberto Cavosi e gli attori racconteranno le “voci qualunque” in una cucina qualunque, ovvero Dietro le quinte de I Persiani a Caporetto, spettacolo – di scena allo Stabile – adattato dalla tragedia di Eschilo.

Belpoliti

Marco Belpoliti

Ricca anche la giornata di domani quando, alle 18, nella sala delle Capriate dello Steri, toccherà a Marco Belpoliti – giornalista, saggista, docente dell’Università di Bergamo, curatore delle opere complete di Primo Levi per Einaudi – sollevare il velo su uno degli scrittori più complessi della letteratura italiana.

Le passioni eclettiche e il rigore lucido e incorruttibile sgorgheranno dalle pagine del suo ultimo libro “Primo Levi di fronte e di profilo” (edizioni Guanda), sorta di “enciclopedia” portatile su Levi, che racconta le opere del chimico-scrittore torinese, autore di “Se questo è un uomo”.

Chi, invece, non sa resistere alla tradizioni adottate da altre culture, non potrà perdersi alle 10, Halloween all’Ecomuseo. Protagonisti pirati, facce mascherate e avventure in miniatura. Un’occasione irrinunciabile per  tutti i bambini, invitati a partecipare all’ideazione del sacchetto “Dolcetto o scherzetto”, libera interpretazione del leggendario “trick or treat” dietro le porte delle case americane. Ogni bimbo potrà personalizzare il suo sacchetto e poi farsi dipingere il viso a mo’ di pirata. Contributo e prenotazione per questo e altri laboratori sul sito http://www.leviedeitesori.it.

Palazzo Branciforte

Palazzo Branciforte

In tutto questo, ci sarà ancora tempo per visitare gli oltre sessanta luoghi aperti per tutta la giornata: da non perdere la visita al Teatro Massimo (dalle 10 alle 18) che replica straordinariamente il percorso dietro le quinte, alla scoperta dei mestieri del palcoscenico. Aperti, dalle 10 alle 17.30, anche Villa Whitaker Malfitano, con il giardino diviso, metà all’inglese e metà all’italiana; poi gli arredi, le suppellettili, i saloni d’epoca dove il tempo sembra essersi fermato. Così come la Camera delle meraviglie, scoperta per caso, durante alcuni lavori di ristrutturazione in una casa privata in via Porta di Castro: secondo il parere degli esperti, si tratterebbe di un luogo adibito a riti iniziatici legati alla Massoneria e all’esoterismo islamico.

Oltre al Massimo, il percorso de “Le Vie dei Teatri ideato da Giuseppe Marsala, comprende anche il Teatro Biondo (dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30), il Montevergini e il Politeama Garibaldi (dalle 10 alle 17.30). Poi le ex residenze nobiliari: Palazzo Bonocore e Palazzo delle Aquile (con orario unico dalle 10 alle 17.30), Palazzo Alliata di Villafranca (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18); Palazzo Asmundo (dalle 10 alle 17); Villa Airoldi (dalle 10 alle 17.30).

Per chi vuole scoprire la Palermo ebraica, ecco l’Archivio storico comunale (dalle 10 alle 17.30); il Miqveh (il bagno rituale ebraico, dalle 9 alle 16.30) e le catacombe di San Michele Arcangelo sotto Casa Professa. Accessibili pure il Museo Diocesano (dalle 9.30 alle 13), Palazzo Branciforte (dalle 9,30 alle 18.30), il Museo delle Marionette (dalle 10 alle 17.30), i chiostri del museo archeologico Salinas e Villa Zito (dalle 16 alle 19).  Visitabile, dalle 10 alle 17.30: la Cattedrale con il tesoro e la cripta medievale, la Cappella dei Falegnami, Palazzo di Città, l’Oratorio di San Mercurio e Porta Felice. Stesso orario per la cripta delle Repentite, il complesso di santa Chiara e la Torre di San Nicolò di Bari.

Palermo 2372014 ( FOTO PETYX PALERMO) stanza araba di casa Cadili

Palermo 2372014 ( FOTO PETYX PALERMO) stanza araba di casa Cadili

Dalle 10 alle 17 il Museo geologico Gemmellaro e il Museo di zoologia Doderlein. Poi, chiese ed oratori: dalle 9 alle 12.30 l’Oratorio dei Bianchi; dalle 10 alle 17.30 l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, l’Oratorio della Carità di san Pietro ai Crociferi; l’Oratorio e la cripta del Carminello, l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino (fino alle 13,30), l’Oratorio dei Santi Pietro e Paolo. E ancora, si potrà scendere nella Catacomba di Porta D’Ossuna, nella cripta Lanza a san Mamiliano e in quella dei Cocchieri alla Kalsa (dalle 12 alle 17.30). Sono aperte la Magione con il suo chiostro, Santa Maria del Piliere, la chiesa dell’Origlione. Si potrà anche salire sul campanile di San Giuseppe Cafasso (10 – 17.45) e sulla cupola del Santissimo Salvatore, visitando la chiesa (dalle 14 alle 17.30). Scoprire, nel cuore di Ballarò l’ex Ospedale Fatebenefratelli affrescato dal Novelli, dalle 9 alle 12.30; e le antiche ceramiche de Stanze del Genio (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17). Le due sedi dell’Archivio di Stato aprono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, la Camera dello Scirocco di Villa Naselli  in via Ambleri, dalle 10 alle 17.30.

Insomma, un ultimo fine settimana che, tempo permettendo, darà modo a palermitani e turisti di scoprire luoghi e angoli nascosti della nostra città, molto spesso chiusi per mancanza di personale o perché di proprietà privata. Un’opportunità tanto unica quanto irrinunciabile.

Gilda Sciortino

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