Al Rouge et Noir torna il cineclub…. anzi il supercineclub

Supercineclub locandinaUn primo assaggio di quella intensa stagione vissuta e fatta vivere dai cineclub degli anni Settanta,  fondamentale vetrina di buon cinema. E’ quanto offrirà, a partire da questa sera, il Rouge et Noir di Palermo con “Supercineclub”, proponendo una selezione di dieci film, più uno inserito sulla base delle richieste del pubblico.  Questo, per ribadire che i cineclub hanno creato una macchina di sogni per un’intera generazione, diventando luogo di formazione, confronto, dibattito, palestra di esercizio critico e dissenso.

L’antologia di film proposta nello specifico è tratta dai cartelloni dei cineclub storici di Palermo. Non è, però, un’operazione nostalgica, quanto una sfida culturale attualissima; un’occasione, per chi ha frequentato i cineclub, di rivedere pellicole cult con la maturità e lo spirito critico odierni.

E’ anche un’opportunità, per i più giovani, di conoscere i maestri del cinema attraverso il grande schermo e non tramite le caotiche scelte della tv, per vivere inaspettate emozioni e scoprire insospettabili collegamenti con i registi dell’ultima generazione.

Si parte, quindi, alle 20:30 di oggi con Sam Peckinpah e la visione di uno dei più celebri western, Pat Garrett e Billy the Kid, diventato un cult per l’apparizione e le musiche di Bob Dylan. Si proseguirà con  La conversazione (16 novembre), Il lungo addio (23 novembre), Zabriskie Point  (30 novembre), Il mucchio selvaggio (18 gennaio),  Easy rider (25 gennaio), Mean Streets (1 febbraio), Effetto notte (8 febbraio), Il fantasma del palcoscenico (15 febbraio),  L’ultimo spettacolo (22 febbraio), concludendo il 29 febbraio con il film a richiesta del pubblico.

Un programma veramente ricco, pensato non solo per i nostalgici di un certo cinema, stilato sulla base dei cartelloni del circolo La Base e dei cineclub L’AntorchaTerzo PianetaCasa Professa e Don Bosco, grazie anche e soprattutto alla collaborazione di Giuseppe Barbera, Mario Bellone, Gianni Costanza, Arturo Grassi e Pippo Tutone.

Un parterre d’eccezione che ha anche pensato a un dessert finale. Al termine di ogni proiezione, infatti, prenderà vita SÌ, IL DIBATTITO SÌ per riscoprire il piacere di parlare, chiacchierare di cinema, cultura e altro, dopo aver visto una buona pellicola. In sala o al bistrot del Rouge et Noir, dunque, con o senza un bicchiere di vino o una bibita, conversazioni animate da protagonisti storici dei cineclub, critici, giornalisti e cinefili.

Gilda Sciortino

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