Al Teatro Crystal i buffi santi e i mercanti di “Arrivano i luocchi”. Farsa di Anna Mauro tra angeli e patrone di Palermo

2Anna Mauro mette ancora una volta sotto la lente di ingrandimento il suo amato mercato storico di Ballarò. Torna, infatti, “Arrivano i luocchi”, in scena alle 21.15 di martedì 10 Novembre, al Teatro Crystal, in via Mater Dolorosa 64/A, a Palermo.

Al centro del primo atto di questa pièce originale, la misteriosa perfezione della sinfonia delle “abbanniàte”: la Limiunara chiassosa e piena di sé, il Pisciaiolo sdentato che espone il pesce sul passeggino, ma anche tanti altri “colleghi” pronti ad animare e colorare il tutto.

«Fra le bancarelle apparentemente improvvisate – scrive Simonetta Genova, della compagna dell’associazione “Radici di sole” che presenta lo spettacolo – c’è un botta e risposta di voci degne dei più grandi tenori. I venditori interrompono i loro gorgheggi per fare quattro chiacchiere o dedicarsi a innocue scaramucce che si dileguano nel nulla: “Purparu” versus “Quarumaru” uno a zero, risultato puramente indicativo che potrebbe benissimo ribaltarsi il giorno dopo. Accolti dagli angeli e dalle quattro patrone di Palermo, i sempliciotti si ritrovano in paradiso … in un botto! Chissà se, travolti dall’insolito destino di un errore fatale o se, invece, prescelti fra migliaia per ricevere un messaggio destinato al popolo, facendo in tal modo parte di un disegno superiore. Lo spettatore è, dunque, trasportato in una dimensione oltremondana, ma non poi così rarefatta. Un carosello di simpatici personaggi, però, si preparano ad accogliere i quattro “luocchi” in arrivo: una schiera di santi un po’ bizzarri che snocciolano i loro vezzi, difetti e una genuina umanità. Insomma, in terra o in paradiso, tutto il mondo … anzi, “tutto il creato è paese” ! ».

Immancabile, tra Santi, putiari, angeli e patrone di Palermo, il tipico affondo sociale mai casuale né banale della Mauro, autrice e regista versatile, “dalla scrittura nuda, pungente, irriverente”, il cui sguardo è volto a quei tanti palermitani che hanno in un certo senso perso la fede e si sono dimenticati della “santuzza”, preferendo idoli più terreni a quello di chi, da sempre vicina al cuore dei suoi figli, ha sempre cercato di esaudire i loro desideri e bisogni.

In scena, in ordine di apparizione: I luocchi (Jenny Liotti, Vittorio Gottuso, Santino Serio ed Enzo Argo), il fotografo (Sergio Pochini), Sant’Onofrio (Domenico Pane), Santa Ninfa (Marta Alabiso), Santa Cristina (Martina Pochino), Sant’Agata (Marta Modica), Sant’Ildegarda (Simonetta Genova), Sant’Anna (Silvana Sardina), Angeli del Paradiso (Alberto Gottuso, Flavio Modica, Livia Modica, Daniele Marchese, Manuela Cinà, Flavia Sindona, Silvia Sindona), San Gennaro (Francesco Italia), Santa Lucia (Claudia Aloi), Sant’Oliva (Ambra Compagno), Santa Santa (Gilda Sciortino), San Benedetto (Pippo Falcone), Santa Rosalia (Fabiola Rigano). I costumi sono di Silvana Sardina, le scene di Simonetta Genova, l’allestimento di Tiziana Di Vita, Marco Meli e Santino Serio, l’audio e le luci di Giuseppe Vacca.

Aurora Della Valle

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