Dall’Ucciardone al Ditirammu, Paride Benassai riporta in scena la storia di un miracolo

12313754_10207638195263582_6341691737102307061_nSarà Paride Benassai a calcare, alle 21 di sabato 5 dicembre, il palco del Ditirammu con “Da Cosa nasce cosa”, spettacolo inserito perfettamente nella rassegna “Pezzi di Cuore” del ricco cartellone del teatro di via Torremuzza 6.

Una performance  riproposta con gioia in occasione della festa del ventennale del Teatro Ditirammu, in omaggio alla famiglia d’arte Parrinello e a se stesso: “ … dentro ci sta, tra noi, tanto vissuto, tante emozioni, tanto sentimento … e tante risate liberatorie – afferma il noto attore palermitano -. Un modo per rinnovare suggestioni che appartengono alla nostra memoria collettiva….”.

La storia dello spettacolo sta tutta nel titolo e nel sottotitolo: una vicenda poetica e popolare di una immaginaria visita del Padreterno e di San Pietro nella città di Palermo. La storia di un miracolo, di una grazia ricevuta. Un testo che viene ripreso attualizzandolo a distanza di quasi trenta anni. Benassai lo realizzò, infatti, nel carcere Ucciardone di Palermo con i detenuti della terza sezione.

“Nella mia memoria c’è un lontano 1986. Nella storia del carcere e di questa città – racconta l’attore – era la prima volta che i detenuti rappresentavano uno spettacolo teatrale. Ricordo che un detenuto, qualche giorno prima della rappresentazione, ottenne la sospirata libertà, ma chiese invano di potere prendere parte ugualmente allo spettacolo che era frutto di un laboratorio da me condotto per tre mesi nella Casa Circondariale di Palermo. Ovviamente non gli fu possibile prendere parte allo spettacolo. Il Direttore del carcere, all’epoca, di fronte alla richiesta insistente del giovane detenuto rispose ironicamente che l’unica maniera per partecipare sarebbe stata quella di farsi arrestare nuovamente, perché per lo Stato di fatto si trattava ormai di un uomo libero. Ho uno splendido ricordo di quella esperienza fatta in carcere“.

12345615_10207648054870066_1243847146745713937_nNonostante sia passato un bel po’ di tempo, “Da Cosa Nasce Cosa“ riesce a conservare tutti gli umori di una palermitaneità viscerale e passionale, graffiante e suggestiva, incontrando sin da subito l’affetto e il gradimento del pubblico con commenti entusiastici. Ovviamente, a rendere tutto ciò possibile è un Paride Benassai sempre capace di emozionare, senza mai cadere nella banalità. Dal primo all’ultimo minuto. Uno spettacolo, dunque, denso di bellezza, traboccante di sontuosa meditazione soprattutto quando si avvicina ai temi caldi che investono Palermo.

A perfezionare il tutto, danze e coreografie allegre, musiche mediterranee e avvolgenti fino ad arrivare alla ninna nanna che ognuno di noi vorrebbe cantata ogni sera. In scena anche i movimenti coreografici di  Luna Benassai  e le immagini e i video del video maker Pietro Pitarresi.

Essendo questa l’ultima rappresentazione dello spettacolo prima di giugno del 2016, ci si attende il tutto esaurito, quindi si consiglia di fare presto, prenotando al cell. 331.1044500.

Il botteghino del Ditirammu è, inoltre, aperto dalle 16.30 alle 19.30 e, nei giorni di spettacolo, a partire dalle  20.00.

Gilda Sciortino

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