Natale a Palermo. Un viaggio culturale tra arte, architettura e musica

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Atelier du piano & percussions insieme a Gaetano Colajanni

 

Dieci concerti natalizi in chiese e luoghi storici di Palermo, che daranno modo di conoscere anche spazi a volte poco conosciuti.

Torna “Natale a Palermo, un itinerario culturale tra arte architettura e musica”, settima edizione di una rassegna organizzata dai club service cittadini Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist, in collaborazione con l’associazione “Volo” e  patrocinata da Comune e Provincia (oggi Libero consorzio di Comuni). Alla sua realizzazione collaborano: l’Accademia musicale Siciliana, l’associazione “Volo”, “Fa”, Spazio Cultura, le Confraternite e la Diocesi di Palermo.

Una manifestazione –  coordinata da Giacomo Fanale e diretta artisticamente da Gaetano Colajanni –  portata avanti con pochissime risorse, ma con tanta dedizione e impegno, dai soci dei Club e dai 120 musicisti impegnati, che offriranno gratuitamente il loro contributo artistico.

Natale a Palermo”, poi, quest’anno ha voluto mostrare un’attenzione particolare ai siti che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità e che da sempre caratterizzano questa terra, posta a confine tra Europa e Africa. Uno dei concerti si terrà, infatti, nella Cappella Palatina, e tra gli invitatti di prestigio ha il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

2 gennaio Letizia Colajanni - Leonardo Alaimo.jpg

Letizia Colajanni e Leonardo Alaimo

Il via alle 19 del 26 dicembre nella Chiesa del Gesù, a Casa Professa, dove a fare da padrone delle serata sarà l’Atelier du piano & percussions, ensemble di pianoforte a otto mani e percussioni, nato in seno al Conservatorio Scontrino di Trapani, dall’unione della classe di Musica da Camera di Franco Foderà (che lo dirige)  e quella di strumenti a percussione di Andrea Muratore. Un programma contemporaneo di pezzi solitamente composti per orchestra, arrangiati per soprano, piano e percussioni.

Il 27 dicembre ci si sposterà nel piccolo gioiello recuperato della Chiesa del Piliere, tra stucchi e affreschi ritrovati: un concerto intimo per il Trio Giubila (viola, clarinetto e pianoforte) che proporrà un repertorio cameristico di solito poco indagato. Il 28, l’Orchestra a plettro del Conservatorio Bellini sarà protagonista di un concerto virtuosistico di mandolini, mandola e chitarre nella sontuosa chiesa di Santa Teresa alla Kalsa. Nata in seno all’unica classe siciliana di mandolino, l’Orchestra a plettro è una formazione piuttosto inusuale per i nostri giorni (in tutta Italia se ne contano una ventina), ma diffusissima fino alla prima metà del ‘900, quando, al pari con le bande di paese, svolgeva un importante ruolo sociale e di diffusione del repertorio musicale.

4 gennaio Coro sancte joseph

Coro Sancte Joseph

Sarà, invece, Santa Maria La Nova alla Marina a ospitare, il 29 dicembre, un concerto anomale di sole viole: il Trio Bratche eseguirà musiche di Boismortier, Stamitz, Hummel, Bach, Biondolillo. Ritorna, poi, l’ensemble Da Mihi Virtutem, fondato e guidato da Bartolomeo Cosenza che il 30 dicembre proporrà nella Chiesa di Santa Maria della Pietà, “Preghiere in musica” del compositore – Madre nostra che sei nei cieli; Ave Maria; Maria Madre dell’amore, Regina degli angeli; La preghiera del disperato a nome dei tanti disoccupatie il brano “U cantu dill’amuri“, dedicato a Palermo e alle sue bellezze.

Pausa per Capodanno, poi tutti nuovamente in marcia. Si riparte, infatti, il 2 gennaio a Palazzo Ajutamicristo, sede della Soprintendenza, con un recital del soprano Letizia Colajanni e del tenore Leonardo Alaimo, che proporranno arie e duetti dalle opere liriche e operette. Il 3 gennaio, ci si sposterà nella bellissima Sala delle Capriate, allo Steri, per ascoltare il Blue Note Sax Quartet, quartetto di sassofoni nato in seno al Conservatorio palermitano, con un programma contemporaneo che spazia tra diversi generi.

Il concerto del 4 gennaio farà storia a sé, visto che sarà ospitato tra i mosaici della Cappella Palatina. Per motivi di sicurezza, non potranno entrare più di 110 spettatori, tutti muniti di invito personale da ritirare fino a esaurimento dei posti.

A tenere banco sarà il Coro Sancte Joseph, diretto da Mauro Visconti. Si tratta di un coro polifonico bagherese, nato dall’unione di diversi appassionati di canto che, sin dalla nascita, ha tenuto, con successo, innumerevoli concerti in tutta Italia, esibendosi diverse volte in Vaticano. Il suo repertorio proposto spazia dai classici della polifonia rinascimentale sino ad arrivare alle composizioni di ispirazione sacra dei autori contemporanei.

5 gennaio Innocence

Innocence

Gli ultimi due concerti saranno quelli del 5 e 6 gennaio: il primo, sarà tra gli stucchi dell’oratorio di San Mercurio, dove sarà ospitata “Innocence”, performance di danza e chitarra acustica ideata dal giovane Simone Giuffrida, chitarrista degli Utveggi, con l’apporto di cinque danzatrici. Un viaggio tra classico e contemporaneo che racconta la perdita dell’infanzia: colonna sonora contemporanea con un pezzo dello scomparso Giuseppe Leopizzi. La rassegna si chiuderà all’Epifania a Sant’Ignazio all’Olivella, con un concerto dell’Accademia Musicale Siciliana, guidata dal direttore artistico di “Natale a Palermo”, Gaetano Colajanni. Solisti: Giorgio Rosato al violino e Giovanni La Mattina al clarinetto.

Tutti i concerti inizieranno alle 19 e saranno a ingresso libero, tranne l’appuntamento del 4 gennaio, che avrà inizio alle 18 e sarà ospitato, lo dicevamo, nella Cappella Palatina del Palazzo Reale.

 

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