Al Teatro Garibaldi va in scena “Picciridda stidda”

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La piccola Rosalia Lombardo

E’ liberamente ispirato alla storia di Rosalia Lombardo, la  bambina palermitana morta nel 1920, divenuta l’ospite più illustre della cripta dei Cappuccini grazie al misterioso e stupefacente lavoro di imbalsamazione operato dal professore Alfredo Salafia, che l’ha mantenuta intatta e rosea come una piccola dormiente.

Parliamo di “Picciridda stidda”, il monologo scritto e diretto da Francesco Randazzo (assistente alla regia Giusi Andolina), immaginando che l’anima della bambina, intrappolata nel corpo dal processo chimico d’imbalsamazione, cerchi di fuggire, interpellando chi la guarda ma non può vederla, ripercorrendo la propria storia, ma anche cercando ancora i genitori, tra cantilene infantili e grida disperate, prigioniera innocente che intenerisce e sgomenta.

In scena, alle 21 di oggi, al Teatro Garibaldi, in via Castrofilippo 30, nel cuore del centro storico di Palermo,  Sebastiana Eriu, che attraverserà sentimenti ed emozioni, delicatezza e dolore, morte e vita, in un profondo percorso di riflessione capace di regalare al pubblico emozioni forti e contrastanti.

I costumi sono di Dora Argento, mentre le luci sono curate da Domenico Di Stefano.

Gilda Sciortino

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