Il 23 gennaio tutti in piazza per i pari diritti di uomini e donne

12410579_1271444706215867_4194444932681177311_nIn piazza Verdi, per partecipare alla manifestazione nazionale indetta da Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e MIT.

Così come successo ogni anno dal 2010 col Palermo Pride, per reclamare a gran voce l’ insindacabile necessità di vivere in un paese che garantisca la piena parità di diritti di ogni donna e ogni uomo.

Si intitola  “Sveglia Palermo! E’ ora di essere civili” la manifestazione che, alle 16.30 di sabato 23 gennaio, chiamerà a raccolta quanti credono che sia il momento di rivendicare a più voci i diritti basilari e fondamentali dell’essere e del vivere civilmente.

Una mobilitazione nazionale che si svolgerà in oltre 50 città italiane, da Aosta a Siracusa, per dare forza al traguardo dell’uguaglianza, in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili. Nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 28 gennaio, inoltre, è previsto un presidio nei pressi del Senato per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso.

«Nella piena convinzione che la crescita delle libertà di ogni singola persona non sia mai un limite ai diritti di nessun altro ma, al contrario, un rafforzamento delle libertà e della felicità di tutte e tutti – puntualizano gli organizzatori –  chiediamo interventi legislativi contro l’omo/trans fobia, che non si esauriscano in una legge penale, ma che prevedano anche e soprattutto strumenti positivi per agire a livello culturale, formativo e informativo. Non è, infatti, sufficiente punire gli atti di violenza fisica, se non si afferma innanzitutto il principio che l’insulto omo/transfobico non appartiene allo stesso piano della libertà di espressione e che, per impedire la violenza sui corpi, è necessario combattere innanzitutto quella cultura che, attraverso gli atti di bullismo, così come attraverso i soprusi maturati in famiglia, cancella le differenze perché le considera un pericolo anziché una ricchezza».

Tra le altre richieste, il riconoscimento della piena dignità delle coppie gay e lesbiche attraverso una legge sul Matrimonio Egualitario.

23 gennaio«Il diritto, già riconosciuto dalla nostra Costituzione, alla piena affermazione di sé – si legge ancora nella piattaforma di rivendicazioni – passa anche dalla possibilità di costruire progetti di vita e legami affettivi e familiari. Perché questi possano nutrirsi del pieno riconoscimento sociale, è indispensabile che gli Istituti che tutelano tali relazioni non creino discriminazioni tra coppie di serie A e coppie di serie B. Senza dimenticare il riconoscimento del diritto di accesso all’Istituto delle adozioni e alle tecniche di riproduzione assistita per ogni persona e per ogni coppia a prescindere dall’orientamento sessuale; quindi. anche per ogni persona/coppia gay e lesbica che voglia scegliere la maternità e la paternità per costruire il proprio progetto di vita».

Quello che le associazioni proponenti la manifestazione sollecitano a quanti parteciperanno sabato prossimo,  è di fare proprio questo appello al Parlamento italiano, anche prendendo direttamente la parola.

Già tante le adesioni alla mobilitazione, ma ancora molte altre realtà si stanno preparando a farsi sentire. Ecco le prime: Fondazione Teatro Massimo Palermo,  Amnesty Sicilia,  Coordinamento Palermo Pride,  Arci Palermo, Rete degli Studenti di Palermo, UDU Palermo – Unione degli Universitari, Arci ArticoloTre Salvatore RizzutoAdelfio,  Laboratorio ZEN Insieme, PPP – Pirati Pastafariani Palermitani, CEIPES – Centro internazionale per la promozione dell’educazione e lo sviluppo, Coordinamento UniAttiva, Malaussène Circolo Arci, L’Abattoir, Emmaus Palermo,  Comitato Palermo Possibile, ROMpiamo i pregiudizi,  Nzocché circolo arci, SICILIA QUEER filmfest, Palermosenzafrontiere, Qui Palermo, Comitato Nazionale UGDA Onlus, STAY QUEER STAY REBEL, Gruppo Buddista Arcobalena Palermo, La migration – sportello LGBTQI migranti,  Palermo Lesbicissima, Nps sezione Sicilia.

Anche la giunta comunale di Palermo aderisce, sottolineando che il riconoscimento dei diritti di tutti e di tutte, la tutela e il rispetto di tutti e di tutte, sono punti fermi di questa Amministrazione.

«Purtroppo non è sempre così, a livello nazionale e a livello istituzionale. Un motivo in più –  afferma il primo cittadino – per fare nostri la manifestazione e l’appello delle associazioni palermitane».

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti, sulla pagina Facebook della manifestazione (https://www.facebook.com/events/478529692352237/).

Gilda Sciortino

 

 

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