Davide Enia al Teatro Biondo con l’Odissea di Maifredi

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Davide Enia

Debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo, alle 21 di mercoledì 20 gennaio,  “Odissea – Un racconto mediterraneo”, spettacolo del Teatro Pubblico Ligure di Genova, con Davide Enia come protagonista.

Si tratta di un progetto itinerante, ideato e curato dal regista Sergio Maifredi, che affida l’Odissea di Omero, “prima fiction a episodi” della narrativa occidentale, alla narrazione orale di attori, scrittori e artisti di diversa esperienza.

Davide Enia interpreterà al Teatro Biondo l’XI canto, che racconta la discesa di Odisseo agli Inferi. Per l’attore e drammaturgo palermitano, i versi di Omero diventano in tal modo il pretesto per spiegare l’arte del racconto e i segreti dell’affabulazione. Richiamando diversi autori e opere e mischiando narrazione, filastrocche e cunto siciliano, l’attore ci trascinerà in un affascinante viaggio nella memoria e nell’immaginazione in compagnia di Odisseo.

Un racconto mediterraneo arriva a Palermo dopo il grande successo ottenuto nei teatri di tutta Italia e nei festival più prestigiosi: dal “Ravenna Festival” a “Scali a mare” di Pieve Ligure, solo per citarne un paio.

Per Davide Enia, artista acclamato in Italia e all’estero, si tratta di un ritorno alle origini, nella “sua” Palermo, così come un ritorno alle origini è l’Odissea che, proprio in Sicilia, ritrova molti dei suoi luoghi letterari. L’attore si cimenterà con uno dei più complessi e affascinanti canti dell’intera opera di Omero, bellissimo e struggente, nel quale Odisseo ha la possibilità di scendere nel regno dei morti, per poi tornare nel mondo dei vivi e proseguire il suo viaggio verso Itaca.

«LOdissea è il momento in cui nasciamo e usiamo le parole per raccontare tutto: un viaggio, un ricordo, un amore, un dramma, una bugia – spiega Enia – e tutto questo ha origine, come sempre accade nel mondo greco, quando si va nell’aldilà. Quella di Odisseo agli Inferi è una iniziazione, mentre il racconto e l’uso strumentale delle parole ne sono i frutti».

«Ringrazio Roberto Alajmo – ci tiene a dire il regista Sergio Maifredi – per aver voluto il mio progetto al Biondo, con un racconto che inchioderà il pubblico alle poltrone in un silenzio sacrale, riportando il teatro al rito dello stare insieme ad ascoltare la magia della parola».

Si replica sino a domenica 24 gennaio. Info al botteghino del Teatro Biondo, chiamando al tel. 091.7434341 oppure visitando il sito Internet http://www.teatrobiondo.it.

Gilda Sciortino

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