A Barcellona Pozzo di Gotto l’arte ricorda la Shoah

INSTALLAZIONE TRE RELIGIONIHa preso il via oggi, a Barcellona Pozzo di Gotto, “Dalla memoria della Shoah, la sfida per la pace”, manifestazione organizzata in occasione della “Giornata della memoria” dalla sezione di Barcellona Pozzo di Gotto della Fidapa in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio.

Un’iniziativa, patrocinata dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, per ricordare una delle più tragiche ricorrenze della storia dell’umanità e per cercare di diffondere la cultura della Pace.

L’iniziativa, che vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti delle fedi monoteiste (Cristianesimo, Islam e Ebraismo) e di artisti di fama internazionale, cercherà di mostrare, attraverso le testimonianze dirette, le usanze,  l’arte e la fotografia, l’importanza del dialogo e del rispetto reciproco tra diverse religioni.

Sarà occasione di riflessione, ma anche di crescita morale e culturale, attraverso due incontri, una mostra, una degustazione e un entusiasmante tavola rotonda con rappresentanti delle tre delle religioni più diffuse al mondo.

La giornata si è aperta alle 9, nei  locali del Teatro “V. Currò” dell’Oratorio Salesiano, con un incontro tra gli studenti delle classi IV delle Scuole Superiori di II grado di Barcellona P.G. e il Rabbino di Siracusa, Rav. Stefano Di Mauro. Offerta anche una testimonianza ebraica del ritorno in Sicilia dopo la diaspora, con relativo dibattito. Altrettanto denso di emozione il pomeriggio che, alle 16, nell’Auditorium del Parco Maggiore “La Rosa”, offrirà la degustazione del thé,“50 sfumature di Hijab”, a cura dei giovani mussulmani. Seguirà l’intervento dell’Arciprete Santo Colosi, del Rabbino Di Mauro e dell’Imam Mohamed Yahiaoui.

Si potrà assistere anche alla proiezione di alcuni video sui temi: ebraismo in Sicilia, pregiudizio, Islam, realtà barcellonese, chiesa e immigrazione, pace in terra. Il tutto, arricchito dalla mostra fotografica permanente su “Ebraismo, cristianità e islamismo”, curata da Giorgio Speciale, e dalla performance del maestro Dimitri Salonia insieme ad alcuni artisti della Scuola Coloristica siciliana: Lidia Monachino, Tanja Di Pietro, Sebastiano Miduri e Riccardo De Leo. Questi ultimi, grazie al contributo della Fondazione Salonia, realizzeranno dal vivo con materiale riciclabile –  legno, carta, cartone e metallo – un’installazione artistica dedicata alle tre religioni, dal titolo “Dal rispetto e la comprensione nasce la Pace”.

Sarà, inoltre, mostrato un video con l’opera realizzata a più mani lo scorso agosto dal maestro Dimitri Salonia e dalla Scuola Coloristica Siciliana, durante la mostra “Dallo scontro alla cultura dell’accoglienza”, che descrive come la Sicilia, anche per le tante dominazioni, sia stata sempre terra di tolleranza tra le diverse religioni.

«Ho una gran pena per questa gente che scappa dalle guerre, ha fame e ha bisogno di aiuto. Noi siciliani – afferma Salonia –  siamo stati un popolo di emigranti e provo orrore quando vedo che li vogliono respingere. Dovremmo avere non solo il dovere, ma anche il piacere di accoglierli. Noi non siamo migliori di loro. Solo con il rispetto tra le diverse religioni si potrà sperare nella pace nel mondo».

La serata sarà animata dalle esibizioni della Scuola di Danza A.C. “Italian Ballet” e conclusa con la firma, da parte dei presenti, del “Documento della Pace”.

Gilda Sciortino

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