Proseguono, da Moltivolti, gli incontri di “Cucina sapurita”. Protagonista, il cous cous tunisino

downloadFavorire l’inserimento lavorativo di migranti, un segnale tangibile e concreto di accoglienza e rispetto tra i popoli.

E’ l’obiettivo finale di “Cucina sapurita”, il progetto del nodo di Palermo di “Mondo Comunità e Famiglia”, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, all’interno del più ampio programma nazionale di Mcf, “Semi di comunità”.

Un “laboratorio” di integrazione culturale che si sta snodando attraverso un corso di  cucina etnica. Destinatario e attore, allo stesso tempo, delle attività, è un gruppo di migranti, provenienti da Tunisia, Bangladesh, Gambia e Afghanistan, residenti in città da molti anni. Durante gli incontri laboratoriali, di volta in volta, ciascun partecipante cucina e presenta, insegnando agli altri compagni di corso una pietanza tipica della propria tradizione culinaria.

«L’iniziativa – spiega Nino Spitalieri, presidente di “Acf Sicilia” e responsabile del Nodo di Palermo – è nata per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di Paesi diversi  attraverso la condivisione del cibo e lo scambio di ricette tradizionali».

Non solo, quindi,  un laboratorio formativo, perché “Cucina sapurita” è anche un progetto più ambizioso: avviare un percorso di accompagnamento verso l’inserimento lavorativo di migranti che risiedono a Palermo da anni, ma che hanno serie difficoltà a trovare un’occupazione stabile. Quella che speravano di ottenere quando hanno lasciato il loro Paese. Così, l’obiettivo di Mcf è porre le basi per creare un gruppo di lavoro attivo che possa offrire servizi di catering e menù etnici per eventi, feste e banchetti vari. Già in questa prima fase, i partecipanti hanno stipulato con l’associazione un contratto di collaborazione, assolutamente retribuito, per tutta la durata del progetto.

Il prossimo appuntamento, aperto al pubblico su invito, sarà alle 20 di oggi, negli spazi del ristorante e co-working “Moltivolti”, in via Mario Puglia 21, a Ballarò.

Piatto protagonista della serata sarà il cous cous, proposto secondo la tradizionale ricetta tunisina, nelle sue varianti a base di carne e verdure.

e12302.jpgA cucinare e presentare la tradizionale ricetta del cous cous, insieme ai suoi compagni di corso, sarà Monjia, tunisina, originaria di Monastir e residente in città con i suoi due figli da più di 20 anni. La sua situazione è simile a quella di molte altre donne migranti.

«Sono numerose le difficoltà per vivere, pagare un affitto e avere una vita normale – racconta lei stessa -. Noi straniere spesso abbiamo accesso solo ad alcuni tipi i lavoro: collaboratrici domestiche e badanti. Solo pulizie. E i guadagni sono davvero minimi».

Tanti, poi, i sacrifici fatti dalla stessa donna che, da sola, si è rimboccata le maniche  per far studiare i suoi due figli, ormai maggiorenni. Il più grande è pasticcere, ma è stato licenziato da poco, quindi adesso è disoccupato. Il secondo, si sta specializzando come grafico pubblicitario.

Arrivata a Palermo nel 1989, dopo un matrimonio forzato con un marito da cui si separerà pochi anni dopo contro il volere dei suoi genitori,  quindi dicendo no a quell’uomo che non le dà alcuna felicità, iniziano i dissidi con la sua famiglia. Tornare a Monastir, per lei sarebbe ormai difficile, non l’aiuterebbe nessuno perché adesso è una donna separata. Così decide di restare a Palermo, tra le mille difficoltà e i tanti lavori, tutti saltuari e poco redditizi.  A settembre scorso, grazie a “Mondo Comunità e Famiglia”, viene inserita tra i partecipanti di “Cucina sapurita”.

«E’ questo un progetto che spero possa darci l’occasione di avere un lavoro più stabile – conclude Monjia -, ma anche di sperimentarci, abbattendo il pensiero comune della straniera che fa solo la donna delle pulizie.  Il nostro obiettivo è quello di mettere insieme le nostre tradizioni per creare qualcosa di originale, etnico. Un segno di pace e condivisione tra i popoli».

Gilda Sciortino

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...