Come usare le erbe spontanee? Ce lo dicono Sandro e Maurizio Di Massimo

libro erbe spontaneeVuole avvicinare i lettori alla conoscenza delle numerose piante spontanee commestibili e facilmente reperibili nelle nostre campagne.

E’ sicuramente un manuale agevole e di facile consultazione “Ritorno alle radici. Le piante spontanee per l’alimentazione e la salute“, (Aboca Edizioni), scritto da Sandro e Maurizio Di Massimo (un biologo-etnobotanico e un erborista di indirizzo spagirico e ayurvedico), il cui obiettivo è  stimolare l’uso di piante selvatiche di lunga tradizione, che costituiscono una preziosa e grande risorsa nutrizionale e culturale, giocando un ruolo chiave nella salvaguardia della salute. Ciò attraverso un necessario “ritorno” ai saperi e ai sapori tradizionali, considerando le piante non solo nutrimento, ma anche centro di miti, simbologie e rituali, oltre che fonti inesauribili di principi attivi e benefici.

Corredato di numerose e suggestive immagini fotografiche a colori, il libro è costituito da una prima parte a carattere introduttivo e generale, mentre la seconda propone le schede di circa 80 piante selvatiche. Alle descrizioni botanico-tecniche si affiancano “storia, miti, leggende e usi particolari” delle stesse, quindi le modalità della loro raccolta, gli impieghi alimentari e salutari.

Diversi gli incontri che i due autori terranno a febbraio in Sicilia per presentarlo: a Palermo, alle 18.30 di giovedì 18, all’ Orto Botanico, in via Lincoln, dove sarà presente la giornalista Adriana Falsone; a Trapani, alle 18 di venerdì 19, al Centro di Cultura Gastronomica Nuara, in via Bastioni; a Catania, alle 10.30 di sabato 20, nell’Aula Magna del Rettorato, in piazza  Università 2; infine, ad Augusta (SR), alle 17 di domenica 21, al Circolo Unione Augusta, in Piazza Duomo 3

erbe spontenee.jpegAppuntamenti durante i quali si parlerà dei numerosi usi tradizionali delle erbe, evinti dalla lettura del testo, nel quale sono presenti anche tante “curiosità”: chi sa, per  esempio, che nel 1630, durante la peste di Tolosa, quattro ladri potevano compiere impunemente furti d’ogni genere senza temere il contagio, grazie alla protezione fornita loro da una mistura di angelica, zenzero e aglio? O che la regina di Ungheria, nel XVI secolo, tornò in salute grazie a un macerato a base di lavanda, rosmarino e menta? O che, per stare ai numeri, su circa 300.000 piante, solo una percentuale tra lo 0,5 e il 10% è stata finora accuratamente studiata e che, quindi, tante “scoperte” siano ancora possibili?

Oltre agli aneddoti storici, il libro offre un aiuto concreto e tanti preziosi suggerimenti pratici su come utilizzare e rendere più salutare, originale e vivace la cucina, facendoci conoscere piante dai nomi arcani, ma conosciutissime dalla notte dei tempi, come le radici di crespigno, i fusti più teneri dello scolimo, le foglioline della portulaca.

Gilda Sciortino

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