Al Teatrino delle Beffe ci si diverte anche per impedire la sua chiusura

59b656db-0e21-4b57-88b7-fbf3e7a12d46Fine settimana intenso e ricco di emozioni al Teatrino delle Beffe di Ludovico Caldarera, in via De Spuches 7.  Si parte alle 21 di oggi, con  “Due storie come altre”: Lu trenu di lu suli  di Ignazio Buttitta e Colapisci.

«È dal buio che nasce la luce e lo sa bene Turi Scordu che, strappato alla sua terra come un albero alle radici, dall’oscurità delle miniere di carbone in Belgio sta per accendere la luce di un nuovo inizio per la sua famiglia giù a Mazzarino. Ecco perché la moglie lo raggiungerà. Anzi, è già salita con i figli sul treno, il Treno del Sole. Un destino  il loro che niente può frenare – racconta lo stesso  Caldarera – , inarrestabile come il tempo che illumina ogni giorno i nostri passi fino a sera. Come sarà cambiare paese? E gli stranieri? Tutto diviene nuovo, tutto si trasforma in domanda; un mistero di felicità, una luce, un sole a cui più ti avvicini più finisci per bruciarti. Praticamente, un giorno inarrestabile, come il treno che batte i suoi giri intorno al sole».

Più nota, invece, la leggenda di Colapesce, ragazzo che amava il mare, a tal punto da passare tutto il suo tempo in acqua a nuotare. Era così grande la sua abilità che tutti lo chiamavano “pesce”, da qui Colapesce. Da quel mondo sotto al mondo  raccontava tante storie, ma la mamma era scontenta del tempo che passava in mare, così un giorno gli disse: «Che tu, o Cola, possa davvero diventare un pesce». Nel frattempo, Federico II, re di Sicilia, volle metterlo alla prova. Nascondendosi, però, nel mare l’imprevisto, Colapesce non si vide mai più. 

63318ca3-2bfa-492f-9bbc-073613a2d9a7In scena: Annalisa Cardella, Federico Immesi e Ludovico Caldarera con la partecipazione straordinaria di Michele Piccione. Luci e fonica di Riccardo Caldarera.

Ingresso con contributo libero per sostenete la campagna di raccolta fondi “Salviamo il Teatrino delle Beffe”, lanciata lo scorso 5 gennaio sulla piattaforma di Eppela (https://www.eppela.com/it/projects/6653-salviamo-il-teatrino-delle-beffe) per fronteggiare le difficoltà finanziare che stanno portando il teatrino alla chiusura a causa degli arretrati del canone di affitto.

E, proprio nella giornata in cui si dovrà decidere il destino di questo storico spazio, attivo in città da oltre quindici anni come luogo di incontro e di sperimentazione per i più piccoli, alle 17.30 di domani si potrà assistere allo spettacolo “Giufà, A tila e il furfante”, che concluderà la rassegna di teatro per ragazzi che ha avuto inizio con la della campagna di crowfunding.

Quella che la compagnia del Teatrino delle Beffe racconterà, in una domenica dedicata all’amore, sarà  la storia del genio pasticcione più famoso del mondo che, questa volta su ordine della moglie, dovrà vendere “un pezzu di tila” al mercato per cento denari. Privo di qualsiasi malizia e furberia, credulone, facile preda di malandrini, truffatori e furfanti di ogni genere, riuscirà nell’impresa? Per saperlo, dovrà prima avere a che fare con un furfante un po’ speciale, che si inventerà i numeri più spericolati per rubargliela e impedirgli di portare a termine la missione.

GiufàL’allegria dei colori e dei suoni del mercato faranno da sfondo a una serie divertentissima di avventure. Chissà, poi, se alla fine,  il nostro amico  non riuscirà in una doppia impresa, alla faccia degli scettici: unire la favola alla realtà e, con quei cento denari, garantire ancora un futuro al Teatrino delle Beffe.

Ad animare il racconto saranno Ludovico Caldarera, il Mago Vilar e Giorgia Mattina. Scene, luci e fonica di Riccardo Caldarera.

Eventi, dunque, partecipando ai quali, ci si potrà divertire in modo spassionato e sincero, con in più la consapevolezza di stare facendo qualcosa di buono per salvare un palcoscenico storico della città di Palermo. Info e prenotazioni, al cell. 339. 2402542.

Gilda Sciortino

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