La moda e il gusto si incontrano al Caffè del Teatro Massimo per un evento d’altri tempi

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Le followers con le organizzatrici (al centro)

Eleganza e magia d’altri tempi al Caffè del Teatro Massimo dove, alle 17 di venerdì 25 marzo, andrà in scena un evento veramente unico. Il rito del ,  infatti, si unirà al fascino della moda e dei gioielli, riempiendo di note e profumi in parte scomparsi la sala affrescata di questo magico spazio.

S’intitola “Le Quattro Stagioni: Un tè con Vivaldi” il progetto che parte proprio dal Caffè del Teatro Massimo per poi fare tappa, una volta al mese, sino alla piena estate, nei salotti più belli e aristocratici della città.

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Tiziana Di Pasquale

A promuovere l’evento  é la TRIpleD Fashion Event, composta da tre energiche giovani donne fermamente convinte che l’arte possa “scuotere la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”. Sono, nello specifico, Tiziana Di Pasquale, Rosa Fortunato e Dalila Napoli, ognuna con un ben preciso ruolo all’interno del mondo della moda.

«Il rito del tè – afferma Tiziana Di Pasquale, le cui creazioni Dartdesign catturano la forza della nostra terra, essendo realizzate in fibra di fico d’india – è un’abitudine nata in un ambiente aristocratico nel 19° secolo ma che, per fortuna, gli inglesi hanno riscoperto e riportato in auge. Un tempo, la peculiarità delle sale da tè era la presenza abituale di un cartomante o chiromante che offriva i suoi poteri divinatori ai clienti della tea-room. Oggi, la TRIpleD vuole far riassaporare il tepore dei vapori del tè, partendo in un freddo pomeriggio d’inverno, per allietare non solo il palato, ma anche l’udito e la vista».

Ad affiancarla, dicevamo, c’è anche la stilista, o meglio artigiana, come lei stessa ama definirsi, Rosa Fortunato Hautecouture. Di origini calatine, riversa queste sue radici nelle creazioni di abiti che portano indietro negli anni.

«Non c’è spazio per la polvere che ogni giorno si adagia su noi stessi – dice –,  ma basta una creazione artistica per risvegliare l’animo dal torpore. Ecco, dunque, con pennellate di verde, di blu, rosso e arancione in tutte le sue sfumature, arrivare la primavera, stagione che solletica i nostri sensi, che porta aria di cambiamenti e che induce a scoprirci. Il collo nudo, le nostre braccia libere di muoversi nelle maniche di kaftani impalpabili, sono così pronte a indossare e sfoggiare le creazioni Dartdesign». 

I gioielli di Tiziana Di Pasquale vanno alla ricerca esasperata del sublime, catturando come un’istantanea le forze sconvolgenti, ma allo stesso tempo affascinanti della natura. Forme ora morbide, ora sinuose, d’autore e iconiche. Lo sguardo rivolto ai bagliori e alle sfumature del mare, misterioso e limpido al contempo.  Gioielli speciali, non appariscenti, ma con dettagli super shiny.

Dalila Napoli 2

Dalila Napoli

Chi, poi, in TRIpleD narra le tendenze di moda per questa e molte altre occasioni del gruppo è Dalila Napoli, ispettore sanitario per professione, fashion blogger per passione, pronta a testimoniare l’inizio di questo percorso, ma anche a sfilare essendo tra le modelle professioniste che percorreranno il red carpet al centro della sala affrescata del Caffè del Teatro Massimo.

«Il nostro obiettivo è la voglia di regalare a tutti i presenti un pomeriggio all’insegna dell’unicità – sottolinea Dalila Napoli –, facendo in modo di esprimere e regalare tutta la bellezza che è insita nella semplicità».

Rosa Fortunato 2

Rosa Fortunato

Un evento, dunque, quello in programma venerdì 25 marzo, che darà spazio a tante espressioni. Ci saranno le creazioni di Tiziana Di Pasquale e di Rosa Fortunato a fare da padrone, ma resteranno soddisfatti anche gli amanti del “fumo lento” grazie alle pipe di Ludovico Castiglione, la cui passione per questi oggetti si è trasformata ben presto in lavoro. L’amore per il legno e la sua manualità  gli hanno, infatti, permesso di dar vita a pipe in radica di erica arborea di tutte le forme e colori, dalle più classiche alle più elaborate. Pipe che sfileranno anch’esse, indossate dall’unico modello maschile della serata. Una sorpresa sino alla fine per tutti. Il tutto, mentre si assaporano tè, cioccolata e pasticcini offerti dallo stesso Caffè del Teatro Massimo.

C’è, però, da dire che la particolarità dell’evento sta nella presenza, nelle vesti di modelle, di 13 followers, donne “comuni” le cui professioni, nella vita di tutti i giorni, sono molto lontane da questo mondo. Da tempo seguono Tiziana Di Pasquale, scoperta per caso, essendosi innamorate sin da subito delle sue creazioni. Percorreranno il “red carpet: Alessandra Affatigato, Alessandra Apuzzo, Lavinia Celano, Lina Di Paola, Alessandra Di Maria, Tiziana Furnari, Patrizia Gattuso, Liliana Lucido, Daniela Milazzo, Daniela Natale, Giusy Piegari, Caterina Tarantino e Mariangela Tortorici.

Modello Rosa Fortunato

Rosa Fortunato Hautecouture

Saranno, invece, 5 le professioniste che indosseranno abiti e gioielli, con la sola differenza di avere un passo un po’ più deciso delle followers. Ma ciò è ovviamente dato dalla più lunga esperienza, che consente loro di vivere il tutto con meno emozione delle altre. In questo caso, si tratta di: Flavia Maria Elena Cutrona, Francesca Fontana, Antonella Leone, Dalila Napoli e Sharon Lucia Segreto.

Come dicevano all’inizio, questa è la prima tappa di un progetto che si comporrà di quattro appuntamenti – il primo dei quali, appunto, al Caffè del Teatro Massimo – più uno finale aperto a tutta la città, per dare modo a quanta più gente possibile di partecipare, essendo questi primi luoghi più piccoli e, quindi, con minore capacità di accoglienza in sala.

« E’ stata una scelta, la nostra, di organizzare in spazi più raccolti – spiega in conclusione la Di Pasquale – proprio per vivere in pieno l’atmosfera di una volta. Da settembre, invece, proporremo “I momenti della giornata”, dove racconteremo la moda e gli innumerevoli modi di interpretarla dall’alba al tramonto, con creazioni semplici ma anche più sofisticate. L’idea è di creare un circuito di luoghi e persone con cui interagire per cominciare a parlare di moda e di glamour in maniera differente, a tutti ma anche solo a chi capisce quanta bellezza ci possa essere attorno a noi. Quella bellezza ispirata dalla nostra stessa città e con la quale possiamo cominciare a interagire attraverso altri linguaggi».

Bianca Palermo

 

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