L’ennesimo caso di abbandono abita in un garage di Brancaccio. L’intervento del consigliere Cusumano

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L’angolo in cui la famiglia Barone si lava

Ogni volta sembra di vivere l’ennesima tragedia umana, dettata dall’indifferenza di chi preferisce tirare avanti, senza volgere lo sguardo verso chi sta a pochi passi da noi e spera in una mano tesa verso di lui.

L’ennesimo caso di abbandono e di solitudine si consuma da febbraio del 2015  in un garage dell’Asi di Brancaccio, nei pressi del Forum, pienamente in funzione, dove Maria Barone vive accampata insieme a suoi tre figli. Sfrattata dalla propria abitazione perché, dopo aver perso il lavoro, non aveva più come pagare l’affitto, il marito ospite delle patrie galere, ecco l’unica soluzione “arredando” lo spazio di parte del garage con mobili recuperati ovunque. Il tutto nel silenzio da parte delle istituzioni, allertate ora dai volontari che hanno scoperto questa situazione durante uno dei soliti giri di ronda notturna.

«Grazie all’associazione “Cammino d’amore” che la sera porta conforto a tante di queste persone che vivono per strada – afferma il consigliere comunale Giulio Cusumano, anche lui uno dei tanti volontari che ha decido di dedicare parte del proprio tempo alla causa – siamo venuti a conoscenza di questa situazione. Abbiamo lasciato i lavori di pulizia straordinaria di una discarica abusiva sotto il ponte di via Giafar e siamo corsi qui. Era, del resto, inevitabile che  la signora Barone ricorresse a questa soluzione per sopravvivere. Veramente incredibile che nel 2016, in una città europea come Palermo, accadano situazioni del genere che vedono questa famiglia vivere all’addiaccio, lavandosi un un angolo del garage, al freddo e a ogni genere di insidia per la loro salute. Ora, però, siamo arrivati e intendiamo non lasciarla più sola».

Nell’attesa che lunedì mattina le assistenti sociali vadano a trovare la signora Barone e i suoi figli per trovare una soluzione, è sicuramente possibile fare altro.

12974488_1700513530209095_6516112872641777105_n«Alle 19 di domenica sera, a San Domenico, si esibirà il soprano Haydee Dabusti – prosegue il consigliere comunale – in un evento senza eguali. Invito i cittadini e le associazioni palermitane a dare vita a una vera e propria catena di solidarietà portando quanto si potrà. Dimostriamo che Palermo è pronta a rispondere immediatamente quando viene a conoscenza di situazioni come questa. Invito, poi, tutti i cittadini a segnalarci analoghe situazioni, facendo lo sforzo di non girare la faccia dall’altra parte.  È importante per aprire il proprio cuore al prossimo, svelando quell’animo attento e sensibile nei confronti di chi non è fortunato come noi che ci caratterizza da sempre».

Domenica sera, a San Domenico, saranno presenti associazioni come “Anirbas” che va in aiuto dei senzatetto della città, quella di disabili “Il tesoro ritrovato“, di protezione civile “Triscele“, “Il Parlamento della legalità“, “Un nuovo giorno“, il centro ippica-terapia “Anile” e l’associazione “Famiglie affidatarie Palermo” (Afap).

«Sarà un concerto dedicato a tutta la cittadinanza – conclude Cusumano –  e in particolare ai minori, ai tanti che sbarcano nelle nostre coste, che vengono accolti nelle comunità e fortunatamente da tanti nuclei familiari palermitani con grande cuore e spirito di solidarietà. Basta pensare che, al momento sono 262 le famiglie che hanno aderito all’istituto dell’affido».

Gilda Sciortino

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