L’ORSA Ferrovie a Portella della Ginestra in difesa dei diritti

Portella«Andremo a commemorare quegli uomini e donne ammazzati dalla mafia e da uno stato complice. Uomini che per un pezzo di terra sono morti, lasciandoci un ricordo che oggi dobbiamo rendere dinamico nella difesa di quei diritti universali che la nostra terra merita. Diritti acquisiti da lotte che hanno visto i nostri padri in prima linea, anche a costo della propria vita».

In virtù di tutto ciò, come ogni anno l’OR.S.A. Ferrovie Sicilia domani, domenica 1 Maggio, sarà a Portella Della Ginestra per fare sentire la sua presenza e continuare la lotta ereditata per difendere i trasporti su rotaia e la mobilità, facendo sentire la presenza dei ferrovieri. Ma anche per rivendicare tutti quei diritti che sempre di più vengono oggi calpestati.

«Senza trasporti non c’è futuro e non ci sarà crescita. Non possiamo stare a guardare allo smantellamento delle rotaie nelle provincie più disagiate – affermano dalla segreteria regionale del sindacato – anche perché non ci sono solo le grandi città come Palermo Messina e Catania. Si deve dare dignità e diritti anche “all’ultimo Uomo“ delle periferie lontane. Trapani, Ragusa. Siracusa, Modica, Caltanissetta, Gela, Enna e tutti quei luoghi intermedi, devono ritornare a vivere. Importante per noi essere domani a Portella per commemorare i sindacalisti morti per quei diritti che oggi noi stiamo perdendo».

Non dimenticando che il diritto al lavoro stabile e non flessibile è tutelato dalla nostra Costituzione, il sindacato chiede di rallentare il processo di globalizzazione sfrenata che sta portando i nostri paesi a indietreggiare continuamente.

«Per rispetto delle vittime e dei loro familiari, e per non dimenticarli, ricordiamo gli 11 uomini e donne trucidati a Portella della Ginestra: Margherita Clesceri (minoranza albanese, 37 anni); Giorgio Cusenza (min. albanese, 42 anni); Giovanni Megna (min. albanese, 18 anni);  Francesco Vicari (min. albanese, 22 anni); Vito Allotta (min. albanese, 19 anni);  Serafino Lascari (min. albanese, 15 anni); Filippo Di Salvo (min. albanese, 48 anni);  Giuseppe Di Maggio (13 anni); . Castrense Intravaia (18 anni); Giovanni Grifò (12 anni); Vincenza La Fata (8 anni). Diamo appuntamenti a tutti alle 8 di domani davanti alla segreteria Regionale, in via Torino, da dove partiremo tutti insieme per trascorrere una giornata all’insegna dei diritti e della memoria».

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