Ludovico Benigno alla Galleria 149 con la sua “Alice tra le bancarelle della Vucciria”

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Ludovico Benigno

È una full immersion nella Palermo “a pezzi”, tra le bancarelle della Vucciria, quello che propone Ludovico Benigno con questo suo primo romanzo, “Alice tra le bancarelle della Vucciria“, per scrivere il quale si è liberamente ispirato al capolavoro di Lewis Carroll, riadattandolo alla martoriata realtà dell’antico mercato palermitano, fatto oggi sempre meno di bancarelle e sempre più di delinquenza.

«Ecco. dunque, un vecchio palazzo che cede sotto i colpi del tempo. Scampata una potenziale ecatombe, un muro si erge a garantire l’incolumità dei sollazzi notturni dei giovani palermitani: è il Checkpoint Palermo, che separa la Vucciria Est dalla Vucciria Ovest. Sormontato da montagne di immondizia e delinquenza, lo storico mercato reso celebre in tutto il mercato dall’omonimo capolavoro di Renato Guttuso, continua a essere il centro della movida palermitana, così pericolante – e pericolosa – ma, allo stesso tempo, affascinante custode silenziosa di un tesoro pronto a svelarsi ogniqualvolta al peggio sembra non esserci fine. Il tempo si dilata; un ratto, candido come l’innocenza, traccia una via di fuga tra la fatiscenza in piazza: Alice non ci pensa due volte e lo segue senza indugi. Non passerà molto tempo prima che la giovane metta in discussione quella scelta, tra i deliri – più o meno lucidi – del flusso di coscienza del quale si ritrova in balìa».

12744653_198417223850001_4481445707174734946_nUn romanzo, grazie al quale l’autore ci consente di affrontare un vorticoso viaggio senza punti di riferimento, durante il quale non si capisce mai dove comincia la realtà e dove svanisce la fantasia, alla vana e disperata ricerca della strada giusta da seguire.
Un lavoro, per conoscere il quale, basterà presentarsi alle 19 di sabato 14 maggio alla Galleria 149, al civico 149 di via Cavour. Un’occasione non da poco per conoscere questo giovane autore che, tra le tante esperienze fatte, ha anche quella di attore di teatro con la “Compagnia di Franco Scaldati” e la Teatroterzouomo. Nel corso degli anni ha anche sviluppato una grande passione per il cinema e la scrittura, che lo ha portato a realizzare un libro da vivere come se si fosse davanti al grande schermo.
Gilda Sciortino
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