Sciopero di 24 ore del personale mobile di Trenitalia

Ferrovie 2Le segreterie Regionali FILT CGIL – UILT UIL e ORSA continuano la lotta contro l’atteggiamento di chiusura e di sfida che ha assunto il vertice di Trenitalia in Sicilia a fronte delle legittime e consapevoli rivendicazioni delle OOSS regionali. Tutto ciò, dopo la grande adesione agli scioperi del 3 Marzo e del 7 aprile. Così, dalle 21 di martedì 14 giugno alle 21 di mercoledì 15 giugno, quindi per 24 ore, i treni si fermeranno in tutta la Sicilia.

«Le giuste motivazioni della protesta – affermano  Giuseppe Ferrito, Giovanni Giordano e Giuseppe Terranova, segretari rispettivamente di Filt Cgil, Uil Trasporti e Orsa Ferrovie – sono confermate dalla reazione del personale mobile siciliano che da tempo, fortemente preoccupato anche in prospettiva del prossimo rinnovo contrattuale di categoria, si attiene giornalmente al proprio turno di lavoro programmato, palesando così la carenza di organico di Trenitalia rispetto al fabbisogno necessario a garantire i servizi ferroviari previsti dall’orario commerciale e dal contratto di servizio recentemente stipulato con la Regione».

Quello che rivendicano i tre sindacati è l’apertura di un serio confronto per la copertura delle carenze di organico nel settore del personale Mobile di Trenitalia in Sicilia, come anche una corretta applicazione delle norme contrattuali per permettere ai lavoratori di operare nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro.

«Siamo oltremodo convinti – proseguono tutti e tre – che, alla luce di quanto sottoscritto nel contratto Ponte di Servizio tra Regione Sicilia e Trenitalia, sia necessario il pieno coinvolgimento dell’assessorato ai Trasporti affinché vigili sui necessari interventi strutturali e organizzativi che Trenitalia deve porre in essere in Sicilia, al fine di assicurare all’utenza alti standard di efficienza e qualità. Questo sia per i treni del trasporto regionale, di cui ha titolarità diretta la Regione, sia per quelli a lunga percorrenza che rivengono dal Contratto di Servizio con lo Stato. Scusandoci con l’utenza siciliana per i disservizi che si arrecheranno, consci che la tutela dell’occupazione e il miglioramento della qualità dei servizi ferroviari in Sicilia è una battaglia che accomuna sindacato e pendolari, auspichiamo che viaggiatori e pendolari comprendano e condividano le motivazioni della protesta».

Aurora Della Valle

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