Ventidue storie di vittime di mafia raccontate attraverso un’app. Prosegue il cammino nella memoria di “NOma”

image002La memoria, non c’è dubbio, va rinnovata continuamente per evitare che vada dispersa, Se, però, si chiede aiuto ai nuovi linguaggi mediatici e multimediali, forse anche le nuove generazioni avranno e manterranno un patrimonio di umanità unico.

Ecco, dunque, che giunge “NOma – luoghi e storie NOmafia”, applicazione scaricabile gratuitamente su tablet e smartphone, utilizzabile ovunque ci si trovi, pensata per guidare cittadini, turisti, giovani e studenti nei luoghi degli attentati “mafiosi” che hanno sconvolto la storia italiana a partire dagli anni ’70. Gli itinerari sono introdotti dalla voce di Pif e di altri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno condiviso i valori del progetto.

Attiva dal 5 febbraio 2016 con le prime 15 storie (Antonino Agostino, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Mauro De Mauro, Giovanni Falcone, Mario Francese, Giorgio Boris Giuliano, Libero Grassi, Carmelo Iannì, Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Beppe Montana, Giuseppe Puglisi, Pietro Scaglione, Cesare Terranova), a oggi ha già superato i 100mila download. Il format innovativo dell’app NOmafia è, infatti, diventato modello di comunicazione per la facilità di utilizzo e strumento di conoscenza culturale per le giovani generazioni.

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L’omicidio Dalla Chiesa

La sua prima uscita pubblica a Palermo sarà alle 19.30 di lunedì 20 giugno, al Teatro Biondo, dove saranno presentate 7 nuove storie, che si aggiungono alle precedenti già pubblicate. Nello specifico, sono quelle di: Antonino Ninni Cassarà, stretto collaboratore di Giovanni Falcone, ucciso il 6 agosto 1985 storia narrata da Isabella Ragonese, con l’intervista inedita alla moglie  Laura Iacovoni; Calogero Zucchetto, stretto collaboratore di Ninni Cassarà, ucciso il 14 novembre 1982, con l’intervista inedita alla sorella Santa Zucchetto; Filadelfo Aparo, autentico segugio dei latitanti, ucciso  l’11 gennaio del 1979, con l’intervista inedita alla figlia Francesca Aparo (le storie di Calogero e Filadelfo sono narrate da Paolo Briguglia); Carlo Alberto Dalla Chiesa – glorioso Generale dei Carabinieri ucciso il 3 settembre 1982, narrata da Nino Frassica, con l’intervista inedita al figlio Nando Dalla Chiesa; Paolo Giaccone – integerrimo medico legale, ucciso l’11 agosto 1982, raccontata da Leo Gullotta,  con l’intervista inedita alla figlia Milly Giaccone;  Peppino Impastato, mitico attivista antimafia, ucciso il 9 maggio 1978, storia narrata da Luigi Lo Cascio, con l’intervista inedita al fratello Giovanni Impastato; Gaetano Costa – scrupoloso Procuratore Capo, ucciso il 6 agosto 1980, la cui vicenda viaggia attraverso la voce e la persona di  Donatella Finocchiaro, con l’intervista inedita al figlio Michele Costa.

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L’omicidio Giaccone

Con i suoi 22 itinerari, l’app parla pure in inglese e conduce, tramite le strade della città di Palermo e dintorni, nei luoghi degli attentati mafiosi. Ogni vicenda è illustrata con documenti storici, animazioni digitali, fumetti, sintetiche note biografiche, scatti fotografici e video Tg Rai dell’epoca e inedite interviste ai familiari. L’applicazione è fruibile ovunque, grazie alla modalità “Visita 360°” che porta virtualmente sul luogo dell’accaduto.

L’applicazione rappresenta la prima tappa di un progetto ad ampio respiro, che proseguirà a più step, l’ultimo dei quali mira alla possibilità di creare a Palermo un “luogo” che ospiti in maniera permanente un’installazione interattiva e che sia un punto di incontro, confronto e formazione per adulti, giovani e bambini. Uno spazio che, attraverso l’utilizzo dei linguaggi dell’arte e della cultura, favorisca l’innovazione sociale.

“NOma” gode del Patrocinio del Comune di Palermo e nasce dall’impegno dell’associazione no profit “Sulle nostre gambe”, fondata da Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif), Roberta Iannì, Emanuela Giuliano e Tiziano Di Cara (autore dell’idea dell’app).

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L’omicidio Zucchetto

L’obiettivo dell’associazione è quello di divulgare e promuovere la conoscenza attiva delle storie legate alle numerose persone che hanno combattuto la mafia fino a sacrificare le proprie vite.

Al Teatro Biondo, lunedì sera, ci saranno il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, PIF, Ficarra e Picone, Attilio Bolzoni, i familiari delle vittime, i rappresentanti di TIM e TECHE RAI, AddioPizzo e tanti altri ospiti che hanno collaborato al progetto. A margine della presentazione verrà eseguita live la canzone “NOma NOmafia”, scritta da Tiziano Di Cara ed eseguita da Alessandra Ponente alla voce e Germano Seggio alla chitarra (autore delle musiche). Brano dedicato alle vittime, protagoniste di NOma.

Gilda Sciortino

 

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