Shooting col casco “La Vucciria” e gli scatti di Pucci Scafidi al Mida di Mondello

Diana De Concini, Antonio Di Dio e Pucci Scafidi

Da sinistra: Diana De Concini, Antonio Di Dio, Pucci Scafidi

Si intitola “Arte in movimento” la performance fotografica, organizzata giovedì 30 giugno sulla spiaggia di Mondello, dove il pubblico sarà chiamato a indossare un casco da motociclista, serigrafato con il noto quadro di Renato Guttuso, dal titolo “La Vucciria”.

A ideare l’iniziativa sono stati i fondatori di “PA90100”: Antonio Di Dio, imprenditore nel campo della moda; Diana de Concini, designer creativa;  lo stesso Pucci Scafidi che, dalle 19.30, allestirà al Mida di via Regina Elena il set fotografico,insieme alla sua equipe e all’architetto Alessandra Cerrito. Le foto verranno pubblicate sulla pagina Facebook “Vucciriapa90100” e la più votata varrà al fortunato o alla fortunata in posa il casco in premio.

«Vogliamo portare La Vucciria in giro per le strade – spiega Diana de Concini. –. L’ Arte in movimento vedrà come testimonial coloro che indosseranno il nostro casco per diffondere l’idea che ci siamo “messi in testa” di far rinascere lo storico mercato».

Casco La Vucciria

Il casco “La Vucciria”

Durante l’iniziativa, sarà presentata anche la borsa di studio finanziata dalle royalties ottenute dalla commercializzazione dei prodotti a marchio “La Vucciria“, concesso dall’Università di Palermo, attraverso la firma di un protocollo d’intesa che riconosce i diritti di utilizzo dell’opera di Guttuso alla società “PA90100”. Tra le prossime commercializzazioni c’è una collezione moda autunno inverno 2016-2017, logata La Vucciria, food, design e arredamento.

Il progetto “La Vucciria” ha avuto inizio il 28 novembre 2014 con la donazione di due insegne simbolo per il mercato, la luminaria all’ingresso di Discesa dei Maccheronai -diventata subito sfondo per i selfie di turisti e non – e con la riproduzione dell’insegna originale della trattoria “Schangai”, scritto alla palermitana, dipinta per l’occasione dall’artista Maurilio Catalano. È la trattoria, oggi chiusa, in cui Renato Guttuso, nel 1974, posizionò strategicamente il cavalletto su cui dipinse il suo celebre quadro. L’insegna, inizialmente perduta, oggi è stata ritrovata dal trio di imprenditori e sarà esposta al Mida in occasione dello shooting.

Gilda Sciortino

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