WORMS, il musical di Jerome Lèsar, al Teatro di Verdura

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La scena (Foto di Attilio Taranto)

Dal bestseller francese che ha venduto un milione di copie, “No et Moi” di Delphine De Vigan, nasce una nuova produzione che coinvolge 120 artisti, tra attori, cantanti, ballerini, musicisti. Uno spettacolo imponente, leggero, malinconico che affronta temi importanti, dall’emarginazione all’indifferenza, dalla solitudine adolescenziale all’altruismo e anche all’amore.

Il debutto del musical sarà alle 21.30 di sabato 10 settembre al Teatro di Verdura, per la  rassegna di Palermo Classica che quest’anno ha registrato una grande affluenza di pubblico.

No et Moi di Delphine De Vigan – pubblicato in Italia dalla Mondadori con il titolo “Gli effetti secondari dei sogni” – è una storia leggera che parla al mondo dei ragazzi.

La protagonista è una ragazzina, Lou Bertignac, tredici anni e un quoziente intellettivo di 160: per questa ragione frequenta una classe di ragazzi più grandi che non hanno nulla da spartire con lei. A casa la situazione è anche peggiore: la sua famiglia vive in un silenzio opprimente.

Incapace di creare relazioni con chiunque, Lou passa il tempo libero a vivere le emozioni degli altri e, nelle stazioni parigine, ama osservare la gente. Alla Gare di Austerlitz conosce Nolwenn, senzatetto che, seppure poco più grande, vive per strada.

Lou e Nolwenn si scontrano, ma diventano amiche. E, quando Lou deciderà di scrivere la sua relazione scolastica sull’altra città invisibile che vive ai margini, comincerà a lottare, decisa a salvare il mondo. Le due ragazze diversamente sole finiranno per stringere un’amicizia che cambierà la loro vita e, se anche non riuscirà a salvarle, darà loro nuove speranze.  Un musical che parla di integrazione, di margini; suonando come una profonda denuncia politica di problemi di solito volutamente ignorati.

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La compagnia (Foto di Attilio Taranto)

La firma in calce al libretto, alle musiche originali e alle liriche è di Jerome Lèsar, mentre gli arrangiamenti e le musiche di scena si devono a Stefano Nanni, sul podio della Palermo Classica Symphony Orchestra, affiancata dalla Lab Rock band.

La regia è della catanese Gisella Calì, le scenografie di Mattia Pirandello, coreografie di Filippo Scuderi e costumi di Roberta Barraja. Coro e corpo di ballo: Accademia Internazionale del Musical (maestro del coro, Marcello Iozzia). Produzione dell’ Accademia Palermo Classica.

Nei panni delle due protagoniste, le giovani ma già richieste Marilù Lucchese (Lou Bertignac) e Giulia Odetto (Nolween); al fianco di David Marzi (Lucas) e Orianne Moretti (Anouk).

GHilda Sciortino

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