A Palazzo Riso il “Giacomo Cuticchio Ensemble” musica i Paladini di Francia

cuticchioUn omaggio al lavoro degli opranti pupari e alle loro creature, evocate con citazioni sonore, incanti e suggestioni tra le armonie, i ritmi. Con l’ouverture, come da tradizione, a introdurre l’azione e i temi delle narrazioni cavalleresche sviluppate nei brani che seguiranno.

Lo renderà il Giacomo Cuticchio Ensemble con il  “Quaderno di Danze e Battaglie dell’Opera dei Pupi“, alle 21 dui mercoledì 14 dicembre a Palazzo Riso,

Arditi e Trame è una rappresentazione musicale del “vantamento” dei Paladini di Francia – spiega lo stesso Cuticchio -,  la tradizionale parata che vede sfilare i cavalieri di Carlo Magno col seguito di principesse e scudieri, finché lo squillo del “corno di guerra” annuncia l’assedio dell’esercito avversario e, con esso, l’apprestarsi della battaglia. A scandirla inizialmente é il tempo composto in 7/8, chiamato a evocare il battito del piede – quasi una danza – che gli opranti praticano dietro le quinte per dare ritmo a una singolar tenzone tra paladini. Il seguente tempo ternario, che chiude il numero guerresco, è lo stesso del tactus tradizionale delle battaglie campali“.

Una serenità distesa tra tensione e abbandono caratterizza il successivo quadro, Pene d’amore perdute, sospeso tra la delicatezza dell’amor cortese e l’asprezza dei paradigmi etici che caratterizzano le relazioni tra i Paladini di Francia. L’ultimo quadro, invece, introduce l’ascoltatore dentro “La fabbrica degli incantesimi”, in cui prende vita il “fantastico” del Teatro dei Pupi, tra potenti maghi, maestri d’ogni incanto e sortilegio.

giacomo-cuticchio-ensemble

Giacomo Cuticchio Ensemble

Maestri di canto e d’incanto – aggiunge l’anima dell’ensemble – sono anche gli straordinari musicisti dell’Ensemble, ora Paladini ora opranti in questo mio teatro sonoro: Nicola Mogavero che s’alterna tra le agilità del sassofono soprano e le profondità morbide e rugose del sax baritono, Mauro Vivona con l’ottone guerriero del suo corno, Alessio Pianelli e Francesco Biscari ai violoncelli, in un continuo cimento tra aperture solistiche e colore orchestrale. Il mio pianoforte prende parte all’Opera come l’antico pianino a cilindro, a cui la tradizione assegna il ruolo di commentatore musicale degli spettacoli del Teatro dei Pupi. Si tratta dello stesso pianino che io suonavo da bambino durante il mio apprendistato di puparo”.

Nella seconda parte del concerto, chiamata Rapsodia Fantastica, ritmi e atmosfere del mondo epico-cavalleresco vengono musicati con la video-proiezione di Chiara Andrich.

Gilda Sciortino

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