All’Ucciardone di Palermo i sogni di giustizia di Don Chisciotte. In scena 13 detenuti diretti da Preziosa Salatino

ucciardone.jpgUn lavoro che in 3 anni ha prodotto altrettanti spettacoli, uno dei quali è stato anche rappresentato fuori dalle mura del carcere Ucciardone dove, alle 19 di martedì 6 giugno, andrà in scena “Don Chisciotte: sogni di giustizia”, ispirato a un capolavoro di Cervantes, autore che nella vita sperimentò anche la condizione di detenuto.

Diretto da Preziosa Salatino (Teatro Atlante), lo spettacolo vede in scena 13 detenuti della casa di reclusione palermitana (Gianfranco Bonanno, Youssef Boursyh, Luciano Carella, Antonio Caruso, Giovanni Di Bella, Mario Di Benedetto, Antonino Di Miceli, Orazio Donato, Salvatore Giordano, Salvatore Giuliano, Maurizio Inzerillo, Vincenzo Inzerra, Kamal Hailuoei), con il coordinamento di Franco Chinnici (As.Vo.Pe), di Isabella Tondo (liceo scientifico Benedetto Croce) e di Gabriella D’Agostino (assistente alla regia). Fondamentale il contributo dell’USR Sicilia-AT Palermo.

«Dopo aver lavorato negli anni precedenti sui testi di Omero e sulle favole di Esopo – spiega la regista – quest’anno ci siamo interrogati sul tema della follia, dell’utopia, sull’importanza del sogno e degli ideali di giustizia. Lo spettacolo conclude un laboratorio di 50 ore, iniziato a gennaio, e rappresenta alcuni fra gli episodi più noti del romanzo: la lotta con i mulini a vento, l’osteria, il teatrino di Mastro Pedro, l’amore per un’improbabile Dulcinea. Ci siamo, però, presi la libertà di modificarli, di riscriverli, stravolgere l’ordine e le proporzioni, ma sempre in collaborazione con gli “attori” dello spettacolo, mettendo in risalto, per esempio, l’episodio della liberazione dei galeotti in cui la voce di Cervantes si mescola a quella di chi sperimenta sulla propria pelle la condizione di oppresso che auspica, anche inconsapevolmente, la possibilità di espiare la pena secondo i principi della giustizia ripartiva».

“Don Chisciotte: sogni di giustizia” si inserisce nel progetto “Classici in strada”, quest’anno alla quarta edizione,  che vede una rete composta da scuole, Università e associazioni palermitane promuovere la conoscenza dei testi classici attraverso lo strumento del teatro. Una collaborazione che ha portato a realizzare eventi in strade e piazze di quartieri storici come Ballarò o Borgo Vecchio, realtà ad alto tasso di immigrazione, di disagio sociale e di dispersione scolastica.

Gilda Sciortino

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