Loredana Novelli, passione e decisione pronte a entrare in consiglio comunale

loredanaHa deciso di scendere in politica candidandosi nelle lista del Mosaico Palermo con Leoluca Orlando come primo cittadino. Un impegno non indifferente che si unisce ai tanti che porta avanti nella vita di tutti i giorni come la battaglia contro Riscossione Sicilia per cercare di fare chiarezza nel complesso sistema che regola la riscossione dei tributi. Il tutto, presiedendo con grande responsabilità e passione un’associazione come “Siciliae Mundi” .

Loredana Novelli è una donna decisa, pronta a spendersi sino all’ultimo per far valere i propri e altrui diritti.

La sua esperienza giovanissima in un sindacato e quella politica negli anni ‘80 cosa le hanno lasciato?

«Mi hanno insegnato tanto, ho imparato che bisogna sempre ascoltare, che bisogna osservare e studiare tanto, mai promettere se non si può mantenere. Sembrerà strano, ma mi hanno insegnato che un vero politico è una persona molto umile. Quegli anni li ricordiamo tutti e non sono stati facili, ma io ho imparato tanto e ho vissuto così tanto che mi pregio di poter dire che a oggi li conosco tutti i nostri politici: qualcuno era anche un bambino, qualche altro faceva sala d’attesa e in molti mi chiamavano “la segretaria di Matteo” (ndr.Graziano), ma non ho mai perso i miei contatti. Essendo, poi, stata una donna forse un po’ ribelle, a oggi penso mi stimino tutti nel mondo della politica. E quando parlo del mondo della politica, parlo dei politici».

In anni più recenti, la lotta quotidiana nel campo della riscossione dei tributi.

«Combatto da anni una battaglia alla quale molti non vogliono neanche avvicinarsi, ma non mi sono mai tirata indietro perché ho deciso che avrei sempre cercato di combattere i soprusi e le angherie. Da qualunque parte provengano. “Siciliae Mundi”, per esempio, resta quella realtà che difende i più deboli e chi mi affianca in questa corsa ha lavorato e continua a lavorare affinché la legalità possa valere su tutto e tutti. Candidata al consiglio comunale non cambia niente».

Quanto può essere stato importante e cosa ha significato per lei averla vinta con un inattaccabile come Befera?

loredana novelli«Vincere contro Equitalia per me è stata la battaglia più grande e ha significato tanto, ma penso che pochi comprendano cosa significa non essere nessuno, non possedere una laurea ma avere studiato così tanto da potere leggere una sentenza che diceva“il fatto non sussiste……”. Ho vinto contro Befera perché lui ha querelato; io avevo denunciato il sistema Equitalia non le persone, lui pensò bene di querelare una piccola donna di una piccola associazione.  Ho vinto per tutti, non per me sola. Denunciai il sistema per “istigazione al suicidio”.  Non mi sono fermata e a marzo del 2017, come presidente di “Siciliae Mundi” ho presentato un esposto/denuncia contro la riscossione dei tributi. Il problema è che nessuno parla mai dei veri vessati del sistema, che sono i cittadini».

La sua scesa in campo a fianco di Leoluca Orlando, attuale primo cittadino di Palermo, forse ha fatto storcere il muso a quanti non credono più nella politica.

«Si sa molto bene che siamo davanti a una macchina molto complicata, anche perché ne fanno parte tantissime persone.  Ho scelto Leoluca Orlando perché, pur  avendo sbagliato come già successo e succederà a molti, non vedo altri capaci di amministrare e guidare una città come Palermo».

Una città complicata da gestire per i suoi tanti problemi. Quali sono, secondo lei, i punti deboli e i punti di forza di questa amministrazione comunale sui quali lavorare in un senso e nell’altro?

«Quelli deboli, a mio modesto parere, sono gli stessi che potrebbero essere i punti di forza, ossia i consiglieri comunali e la giunta. Un‘amministrazione comunale dovrebbe avere una continuità sempre tra la città e i cittadini. Se ci si riflette un attimo, sono contemporaneamente i punti deboli e di forza».

Rispetto alle emergenze, senza ombra di dubbio tante, qual è la prima cosa che farebbe una volta eletta?

voto loredana«Cercherei un punto d’incontro con il dr. Antonino Gentile, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, nominato al Bilancio e Tributi, per discutere uno dei problemi con cui lotto da tempo e cioè la riscossione dei tributi».

Un’altra bella battaglia, quella che l’ha portata a candidarsi, che Loredana Novelli, ci tiene a dire, l’ha lasciata e la lascia libera di essere quella che è sempre stata.

«Mi sono sempre sentita libera di dire quello che pensavo. Anche in questa nuova avventura condivisa con una squadra di persone, decisa a dare il proprio contributo per andare incontro alle istanze dei cittadini. Certo, sono parte di un gruppo, di una coalizione, e ognuno deve rispettare le regole che stanno alla base di ogni sistema. La cosa importante è che la gente crede nel valore delle persone e la mia scelta va in questa direzione. La politica per me è vissuto, storia di vita (vedi segretaria politica e sindacato); è anche e soprattutto passione e io la esprimo nella vita quotidiana, che implica tanti impegni e tante responsabilità. Abbiamo davanti a noi pochi giorni, cercherò di continuare nel mio percorso e nel rispetto di chi crede in me. Prendere un impegno per me significa arrivare fino alla fine, mettendo davanti la mia persona poi tutto il resto».

Aurora Della Valle

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