Giovani e periferie a Siracusa: l’impegno dei Giovani per un Mondo Unito e della Gi.Fra.

siracusa campus agosto 2017 - n. 7.jpgWorkshop, laboratori per i bambini dei quartieri, attività di animazione. È quanto ha tenuto banco nei quartieri Tiche, Akradina, Grottasanta e Mazzarrona con il “Siracusa Summer Campus”, promosso dai “Giovani per un Mondo Unito” (Movimento dei Focolari) e dalla “Gi.Fra.” (Gioventù Francescana).

Una settimana  che ha visto fare base nelle parrocchie di San Metodio e San Corrado, dove i sessanta giovani, provenienti da varie regioni italiane, hanno vissuto un’esperienza full immersion e toccato con mano criticità e problemi dei quartieri.

Memorabili diversi momenti, tra cui la tavola rotonda “Le periferie, risorsa per la città”, che ha avuto come protagonisti il parroco di San Corrado, padre Antonio Panzica, l’assessore alle Politiche sociali di Siracusa, Giovanni Sallicano, la presidente della circoscrizione Grottasanta, Pamela La Mesa, la preside dell’Istituto comprensivo “Chindemi”, Pinella Giuffrida, e Franco Sciuto, del Movimento politico per l’unità.

siracusa campus agosto 2017 - n. 6.jpg«Abbiamo conosciuto e toccato con mano e difficoltà dei quartieri – afferma Nicolò Daniele, di Torino – ascoltando chi li rappresenta da un punto di vista amministrativo. Il nostro auspicio è stato volto ad avviare un percorso condiviso per dare ai quartieri, ai suoi residenti e soprattutto ai bambini ciò che più serve, perché siano sempre meno periferia e sempre più parte viva della città».

Uno spaccato di Siracusa e delle difficoltà delle sue periferie è stato offerto dal documentario “Siracusa, terra di bellezza e di contraddizioni”, della regista Clara Anicito, visibile sul sito  http://www.focolaritalia.it/2017/08/04/documentario-siracusa-terra-bellezze-contraddizioni/

Tra le azioni attuate nello specifico, la pulizia straordinaria del parco pubblico di via Italia 103, nei pressi della chiesa di San Metodio.

«Il parco è privo di manutenzione – spiega il presidente del quartiere Akradina, Paolo Bruno – e i giovani lo hanno ripulito. Noi li ringraziamo per il loro impegno e per ciò che hanno fatto per i bambini. In tanti hanno partecipato alle attività organizzate e tutti sono stati contenti».

siracusa campus agosto 2017 - n. 3.jpgAltri momenti salienti, i laboratori “accompagnati” da Ezio Aceti, esperto in psicologia evolutiva e scolastica, che ha definito il campus “un’esperienza straordinaria di socialità”.

«Questi giovani sono aperti all’altro, aperti ai bambini – dice Aceti – che hanno storie particolari. C’è una gratuità che incontra la fragilità: questi incontri creano una società che può riscattarsi. I ragazzi entrano nelle periferie e cercano di curarne le ferite».

Il “campus” ha ospitato anche le testimonianze di chi è impegnato in prima linea e si spende concretamente, ciascuno nel proprio posto di lavoro o nell’impegno sociale e politico. Il sindaco di Ferla, Michele Giansiracusa, ha per esempio spiegato come la sua città vive, in maniera virtuosa, la raccolta differenziata; Sergio Mazzara, siracusano, giovane imprenditore agricolo, invece, ha raccontato la sua “scelta” di approdare in azienda, dopo il percorso universitario, impegnandosi per cercare di innescare circuiti virtuosi di un’economia più sana.

A padre Antonio Panzica, parroco di San Corrado, sono state lasciate le conclusioni: «Abbiamo vissuto un’esperienza bella, costruttiva e positiva. Il campus é stato ben organizzato: sono contento di averlo ospitato. I giovani che lo hanno realizzato sono stati un grande esempio di solidarietà e di comunione».

siracusa campus agosto 2017 - n. 4.jpgIl campus di Siracusa ha raccolto il testimone da Roma, dove 60 Giovani per un Mondo Unito, provenienti da Italia, Siria, Giordania e Costa Rica, hanno operato nella zona del “Serpentone” di Corviale (un chilometro di cemento armato, che a oggi accoglie circa 8500 persone), incontrando il procuratore Michele Prestipino, poi i detenuti di Rebibbia e i giovani della Città dei Ragazzi. Un collegamento hangout tra Siracusa e Roma, infine, ha permesso di unire idealmente e concretamente due esperienze di donazione e di servizio in due grandi e diverse città italiane.

Due feste serali con i bambini e le famiglie, a San Metodio e San Corrado, hanno concluso il “Siracusa Summer Campus”, lasciando tutti soddisfatti di questa esperienza ricca ed entusiasmante.

Gilda Sciortino

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