A Palazzo Sant’Elia Andy Warhol e l’arte di essere famosi

ANDY WARHOL Marilyn Monroe 1967 Serigrafia su carta Firmata e datata 1967, numerata a retro con timbro 91,4x91,4 cm. Collezione Rosini Gutman.jpg

Marilyn Monroe 1967 Serigrafia su carta Firmata e datata 1967, numerata a retro con timbro 91,4×91,4 cm. Collezione Rosini Gutmanci una didascalia

L’arte va consumata, come ogni opera commerciale. E va replicata, all’infinito, mutando i contorni ma non i temi, accendendo e spegnendo i colori. Per uno dei più importanti esponenti della Pop Art come Andy Warhol, ogni icona va masticata, ingoiata, copiata e rigettata, in maniera tale da svuotarla da ogni significato.

Ecco, quindi, The Flowers, Mao, Marilyn Monroe, Mick Jagger, Liza Minnelli: soggetti. La mostra “Andy Warhol – L’Arte di essere famosi” comprende circa 180 differenti soggetti, tra opere uniche, multipli e oggetti d’arte, della Rosini Gutman Collection, che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico dell’artista, dal 1957 al 1987. L’inaugurazione alle 18 di martedì 18, con apertura al pubblico dal 19 ottobre.

Gilda Sciortino

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