Il fantastico mondo di Loredana Lo Verde in una mostra che tocca il cuore

sciccareddi

Sciccareddi (ph Chiara Maniaci)

Una scatola sacra che diviene il luogo deputato a custodire ciò che è prezioso in quanto intimo. È ciò in cui sta per trasformarsi l’atelier di Loredana Lo Verde – talentuosa illustratrice, carnettista, acquarellista e pittrice palermitana, formatasi a Parigi dove ha frequentato l’ “Academie des beaux arts de Montparnasse” e conosciuto Frank Bourgeron, illustratore e fondatore de “La Revue dessinée” – che, alle 18 di sabato 13 ottobre, aprirà le porte della sua Lurù Maison d’Artiste, sede ALAB, in via Nicolò Cervello 39, nei pressi di piazza Kalsa, per inaugurare la mostra personale dal titolo “La boîte sacrée” a cura di Cristina Costanzo.

Uno spazio che vuole fungere da richiamo per i temi più cari a questa giovane e delicata artista – nota con lo pseudonimo di Lurù Lolotte – che, avendo come sfondo i più significativi monumenti palermitani di Palermo, scioglie le briglie del suo “immaginario fantastico”, che guarda con gli occhi di chi si ritrova, dopo anni, in una città che sta vivendo grandi fasi di cambiamento, ma è sempre pronta ad accogliere chiunque con le sue architetture così rappresentative eppure familiari.

Ecco, dunque, che nella “boîte sacrée” di Loredana i personaggi del teatro siciliano – Orlando, Rinaldo, Angelica e Vegliandino –  incontrano Santa Rosalia, Sant’Onofrio Piluso e la vecchia dell’aceto, fondendosi anche con i tanti elementi del mondo naturale, come fichidindia, limoni e melograni, e animale, tra cui l’aquila e l’asinello bardato con le cianciane.

Foto

Ph Chiara Maniaci

«Rispondendo al desiderio genuino dell’artista di condividere la propria soggettiva e mai univoca visione di Palermo – spiega la curatrice – “La boîte sacrée” non è solo un omaggio a una città autenticamente suggestiva, ma anche un invito al viaggio e all’ascolto. Ne scaturisce un’ambientazione fantasiosa e poetica, una dimensione di sacra intimità, un’atmosfera improntata a una gioiosa leggerezza che – come scriveva Italo Calvinonon è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore».

La mostra, visitabile sino al 4 novembre, dal lunedì alle domenica dalle 10 alle 18.30,  fa parte della rassegna “Attraverso” – nata dall’idea di un gruppo di giovani operatori culturali attivi in Sicilia, come Valentina Lucia Barbagallo, Cristina Costanzo, Danilo Lo Piccolo e  Giuseppe Mendolia Calella – ed è inserita nel calendario degli eventi di “Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018”.

Gilda Sciortino

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