A Palazzo Labisi, l’antologica di Francesco Iacono

Francesco Iacono

Francesco Iacono

S’intitola “Percorsi” l’antologica di Francesco Iacono, artista vittoriese, le cui opere si potranno ammirare sino al 26 maggio tra le mura di Palazzo Labisi, a Comiso. In tutto 150 opere (oli, pastelli, grafiche, sculture) che raccontano il suo viaggio artistico, dal 1978 al 2018. Tra le opere di spicco, i quadri a olio realizzati con le mani, senza l’ausilio di pennelli, che hanno connaturato la sua produzione fino agli inizi degli anni 2000, ma anche sculture, medio – rilievi in bronzo, installazioni.

«Nel 1978, durante il servizio militare – racconta lui stesso – , avevo comprato una tela, ma non avevo i pennelli. Cominciai a utilizzare i colori con le mani: un esperienza fantastica perché esse permettono di entrare in sinergia con la materia pittorica. Con le mani ho anche plasmato l’argilla delle mie sculture».

Riflessa.jpgIn un’altra fase della sua esperienza artistica, più recente, Francesco Iacono si è dedicato allo studio degli spazi, dell’universo e del suo mistero. Nel corso della sua carriera ha prodotto anche alcune installazioni artistiche: memorabile quella con “fagotti di stoffa”, realizzata nel 2006 sul bagnasciuga della spiaggia di Scoglitti e dedicata al tema dei migranti. Al suo attivo, anche numerose esposizioni e riconoscimenti: la prima mostra venne realizzata nel 1980 al Palazzo della Provincia. Poi espone a Palermo, Castelvetrano, Licata, Bologna. Nel 1994 gli venne conferita la medaglia d’argento al secondo “Festival Internazionale della pittura contemporanea” di Sanremo; nel 1996, alla quarta edizione, ottenne la medaglia d’oro, premio della critica “Cesare Orvieto”. Nel 1997, ha esposto alla rassegna regionale di pittura e scultura dei grandi maestri siciliani Assoro Arte. Poi, anche in Francia, al 12° Salone Internazionale d’Arte nell’Abbazia di Saint-Arnoul a Crèpy en Valois e al Museo Arkansas Art Center, presso la città di Little Rock (U.S.A.), nel 1999. Nel 2001 ha realizzato dei collage dedicati alla strage delle Torri Gemelle: alcuni di essi saranno ora esposti a Palazzo Labisi. Nel 2002, una sua antologica dal titolo “Groviglio di sentimenti” venne presentata a Palazzo Spadaro di Scicli. È del 2009 un’installazione al Castello di Donnafugata, sul tema dell’”Esodo”, dedicata all’immigrazione. Nel 2011 ha ricevuto il premio “Grappolo d’Oro” e “Garofano d’Oro” durante la Fiera Emaia, nella sezione speciale di arti figurative, pittura e scultura. Nello stesso anno, è stato presente all’International Art Biennale di Malta, ottenendo un riconoscimento speciale per la pittura e per la scultura.

«L’arte visiva è quell’espressione capace di rendere partecipi tutti gli esseri umani – aggiunge Iacono – a prescindere dalla lingua parlata. Nelle mie mostre all’estero, ho potuto sperimentare il dialogo con i visitatori non con le parole, ma con il messaggio trasmesso dalle opere».

A organizzare “Percorsi”, con il patrocinio del Comune di Comiso, è l’associazione “Arteinsieme”. che apre in  tal modo per la seconda volta al pubblico il palazzo nobiliare ottocentesco, dopo la collettiva del dicembre 2018 dedicata a Gesualdo Spampinato.

La mostra si può visitare tutti i giorni,  tranne martedì, dalle 18 alle 20.30.

Gilda Sciortino

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