I “Volti di Passione” di Massimiliano Ferro dal 24 aprile a Palazzo Jung

voltidipassione-massimilianoferro.jpgI momenti principali della Passione di Cristo in cui Gesù e gli altri personaggi della Via Crucis rivivono grazie ai confratelli della Chiesa dei Fornai di Palermo. Sono congelati nelle 45 immagini a colori, 50X70, del fotografo palermitano Massimiliano Ferro, riunite nella mostra “Volti di Passione”, curata da Graziella Bellone, che si inaugura alle 17.30 di mercoledì 24 aprile nella sala Borsellino di Palazzo Jung.

Un accurato progetto fotografico ispirato alla storia biblica del Calvario di Cristo i cui eventi, oggi come ieri, generano emozioni così travolgenti e indagini interiori tanto intime, da renderci consapevoli della nostra imperfetta e caduca natura umana. Immagini dal forte impatto visivo ed emozionale che, oltre a esprimere una potente carica di umana spiritualità, rappresentano un episodio unico e irripetibile sul quale focalizzare l’attenzione e riflettere. Tutto è incentrato sulla narrazione delle espressioni, delle pose, degli sguardi colmi di empatia. Sono ritratti intensi e incisivi che sembrano richiamare. nel sapiente e scenografico sfruttamento della luce e delle ombre e nei colori densi e ricchi, i dipinti di Rembrandt che impostava la scena sempre su sfondo scuro, riuscendo a renderne evidente il messaggio morale.

“Massimiliano Ferro – scrive la curatrice –  ci consegna immagini profonde e drammatiche. Lascia che a parlare siano le ambientazioni, i gesti rituali, i volti colti dal suo obiettivo, attribuendo a essi quanta più forza espressiva possibile, introducendo lo spettatore in un percorso di speranza, fede e misticismo ricco di pathos e restituendo il senso del rito della Settimana Santa. Un viaggio evocativo di sofferenza e dolore, di stupore e amore, che nasce dal desiderio del talentuoso fotografo di esaltare, dell’antica e celeberrima storia della Passione di Cristo, l’elemento spirituale e umano che induce a riflettere sulle grandi difficoltà della vita, sulle ingiustizie e sui soprusi, a causa dei quali si può soccombere ma si può anche rinascere. Ogni scatto di Massimiliano Ferro – conclude Graziella Bellone – è una costruzione di preziosi equilibri fatti da forza lirica-narrativa e capacità evocativa, che rendono giustizia alla saggezza e alla profondità di uno dei momenti più importanti della fede cristiana”.

La mostra si potrà visitare fino al 10 maggio, dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19, escluso festivi. Ingresso libero.

Gilda Sciortino

 

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